![]() L’ospedale Andosilla di Civita Castellana |
Riceviamo e pubblichiamo – Lo denunciamo da anni e con il tempo riceviamo, purtroppo, tristi conferme sul futuro del nostro ospedale. Il tentato scippo dell’ortopedia rappresenta l’ennesimo oltraggio ai cittadini del territorio e al principio del diritto alla cura.
Giunge inoltre notizia dell’intenzione della Asl di mettere le mani anche su un altro servizio del nostro ospedale: la chirurgia bariatrica (gli interventi per la riduzione del peso). Un settore che, dati alla mano, fa dell’Andosilla uno dei primi ospedali, se non addirittura il primo, per numero di interventi a livello nazionale.
Chiaramente questo tipo di chirurgia si fa anche a Viterbo, ma senza successo. E l’azienda, come al solito, vorrebbe accorpare…
Alla direzione generale della Asl, diciamo: volete accorpare? fate pure, ma premiate l’eccellenza. Quindi, eventualmente, chiudete chirurgia bariatrica a Viterbo…e non viceversa come è nelle vostre abitudini.
La Regione e la Asl confermano il loro cinico piano di smantellamento dei servizi sanitari e la loro indifferenza istituzionale, ampiamente dimostrata anche sul fronte della crisi industriale che da anni e con effetti socio-economici devastanti sta colpendo la nostra realtà distrettuale.
Una situazione inaccettabile che deve vedere una risposta forte e compatta da parte di tutte e tutti, nessuno escluso.
Per questo invitiamo l’amministrazione comunale di Civita Castellana a denunciare l’indifferenza della Regione e del Governo, respingere i tagli alla sanità e garantire un futuro al nostro distretto industriale.
Le istituzioni locali non possono più accontentarsi di promesse fatte da soggetti inaffidabili.
Cosa dobbiamo subire ancora per riuscire finalmente a rialzare la testa?
Partito della Rifondazione Comunista circolo “Enrico Minio”
