Riceviamo e pubblichiamo – Nella sala “Beccaria” del Csc – Centro per gli studi criminologici, giuridici e sociologici di Viterbo si è svolta il 24 maggio la seduta inaugurale del master in Criminal intelligence analysis.
Presente il presidente del Csc, Marcello Cevoli, i saluti introduttivi sono stati portati agli allievi del master di Rita Giorgi, coordinatore scientifico del Csc e da Michele Pepponi, presidente della fondazione Caffeina Cultura, partner del master con l’erogazione di quattro borse di studio.
La piattaforma didattica è stata illustrata dal direttore del master Arije Antinori, coordinatore del dipartimento di criminologia del Csc: “Un percorso della durata di un anno che fornisce una solida preparazione criminologica nel campo dei fenomeni criminali complessi. Necessario per operare nel settore della prevenzione e del trattamento delle condotte antisociali e criminose è conoscere , comprendere e contrastare, come recita lo slogan del master”.
Gli allievi sono stati poi salutati dal vicario del questore, Pietro Milone, dal direttore della casa circondariale di Viterbo, Teresa Mascolo e da Daniele Camilli, Direttore dell’Accademia di Giornalismo d’ Inchiesta del Csc. Antinori ha ricordato l’altro valore morale dell’attività svolta da Giovanni Falcone e le vittime della strage di Capaci.
In contemporanea nella sala “Lombroso” del Csc, Luciano Scalettari, noto giornalista d’inchiesta, inviato speciale di “Famiglia Cristiana” e già consulente della commissione parlamentare di inchiesta sul delitto Ilaria Alpi-Miran Hrovatin, teneva una lezione nell’ambito del master in Giornalismo d’inchiesta, sulle commistioni tra mafia, servizi, centrali di intelligence straniere e gruppi di spregiudicati affaristi.
Marcello Cevoli
Presidente del Csc