- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Ripescato aereo da guerra nel lago di Bolsena

Condividi la notizia:

[

Il recupero del bombardiere

Il recupero del bombardiere

DTDinfo id=”adsenseinterno”]

– Ripescato nel lago di Bolsena aereo da guerra abbattuto dai tedeschi nel 1944.

Dopo 69 anni una parte del relitto di un aereo Usa da bombardamento, la torretta ventrale con mitragliera, è emerso dalle acque del lago di Bolsena.

Stando alle prime informazioni, grazie al nome di una donna scritto sulla fiancata della torretta, Ileen Lois, il ricercatore viterbese Mario Di Sorte è riuscito a risalire al nome del mitragliere, il sergente Rulf Truesdale, e a quello dell’intero equipaggio composto da dieci militari.

L’aereo, un B17F, Fortezza volante americana, il 15 gennaio del 1944 era partito dalla base di Amendola, in provincia di Foggia, per una missione di bombardamento su Certaldo, Firenze. Nei pressi di Perugia sarebbe stato intercettato dalla contraerea tedesca e gravemente danneggiato. La Fortezza volante avrebbe tentato il ritorno alla base, ma invano.

In base a quanto ricostruito, infatti, l’equipaggio avrebbe abbandonato l’aereo, gettandosi con il paracadute. L’aereo quindi sarebbe quindi precipitato poco dopo per poi scomparire nelle acque del lago di Bolsena. Due anni fa Massimiliano Bellacima della Scuola sub di Bolsena ha scoperto il relitto a circa novanta metri di profondità.

Tra i rottami, c’era anche la torretta con le due mitragliatrici. Il nome di quella donna avrebbe quindi permesso alla ricerca storica di Di Sorte di ricostruire la storia.

Ieri giorni fa le operazioni di recupero portate a termine dai vigili del fuoco di Viterbo e coadiuvati dalla scuola sub di Bolsena. Un’operazione iniziata alle 10,30 e si è conclusa alle 17. Erano presenti funzionari dell’ambasciata americana. La torretta è stata tirata a terra per essere restaurata e quindi sarà custodita nel museo a Bolsena.

Soddisfatto il sindaco Paolo Dottarelli. “Il lago – dice – è la storia di questo territorio e ieri ce ne ha dato la prova. E’ un fotografo vivente che racconta e restituisce il passato che oggi è possibile ricostruire grazie alle moderne tecnologie. Il lago è vivo. Voglio ringraziare quelli che hanno contribuito a questo importante recupero, a partire da Massimiliano Bellacima e Mario Di Sorte, artefici del ritrovamento e della ricostruzione della storia e poi i vigili del fuoco che hanno portato a termine le operazioni”.


Condividi la notizia: