![]() Una pattuglia della polizia |
– Furto al distributore, ladro catturato dopo un inseguimento sulla Cassia da parte del proprietario a bordo dell’auto di Daniele Cencioni, che ha la sua officina poco distante.
E’ successo ieri pomeriggio. Un uomo avrebbe fatto benzina in una pompa di rifornimento al Poggino e poi fuggito senza pagare. Il titolare della stazione si è dato all’inseguimento, ma era a piedi e con poche speranze di raggiungerlo, se non fosse che in quel momento passava Daniele Cencioni in auto con il figlio Riccardo: “Prima di andare a casa – racconta Cencioni – stavo facendo un controllo alla mia officina che si trova al Poggino e ho visto l’uomo correre, ho chiesto cosa fosse successo e gli ho detto sali in macchina, come fai a raggiungerlo a piedi?”.
Dimostrando una certa freddezza si sono dati all’inseguimento della Volvo, a una certa velocità lungo le vie del Poggino.
“Arrivato all’altezza della concessionaria Renault – continua Cencioni – ha svoltato per imboccare la Cassia, superando la fila di auto a sinistra. Per sua sfortuna, quella che era all’altezza dello stop ha pensato che fosse un prepotente che voleva passare davanti a tutti senza fare la coda e non l’ha fatto passare.
Allora si è buttato a destra ed è riuscito a imboccare la Cassia. A quel punto siamo riusciti anche noi a immetterci sulla strada”.
A questo punto le auto in corsa diventano tre: “Ho visto una pattuglia della polizia dietro di noi, probabilmente – sostiene Cencioni – si è messa a inseguirci perché ci vedeva che andavamo veloci, ho fatto segno agli agenti di bloccare la macchina che avevamo davanti, ma non è facile capirsi da un mezzo all’altro.
Per fortuna la vettura del fuggitivo è finita in una strada che diventava un imbuto, con una via di fuga stretta. Così la polizia lo ha bloccato e arrestato”.
E’ finita bene, gli inseguitori hanno avuto coraggio, ma è stata comunque una mossa rischiosa: “Ce lo ha detto la polizia – conclude Daniele Cencioni – l’uomo poteva essere armato. Comunque meno male che c’era la polizia, altrimenti sarebbe fuggito”.
Stando a Cencioni, l’uomo non era la prima volta che si riforniva senza pagare: “Il proprietario del distributore – spiega Cencioni – mi ha detto che stavolta aveva fatto 159 euro di benzina ieri ed era già successo un’altra volta, per 130 euro. C’è andata bene”.
