Riceviamo e pubblichiamo – “Smettetela di prendere in giro i viterbesi”, è il duro appello del neo eletto consigliere Alvaro Ricci agli uomini di Marini.
“I politici che siedono intorno al sindaco uscente stanno perdendo la testa dopo la batosta incassata alle recenti votazioni comunali – continua Ricci -. Sono privi di argomentazioni e stanno buttando in caciara il confronto politico prima del ballottaggio.
Non possiamo accettare le assurde dichiarazioni di chi in maniera comica vuole indicare il voto a Giulio Marini come una scelta di cambiamento. Avete fallito tutto e i viterbesi vi stanno mostrando il conto, fatevene una ragione e tornate a parlare di argomenti, di fatti”.
Dopo la batosta incassata con il voto del 26 e 27 maggio il centrodestra viterbese è in forte crisi. Gli ultimi anni dell’amministrazione Marini hanno dato alla città il triste spettacolo di una “guerra tra bande”, ricomposta ora solo per motivi elettorali ma pronta a ripresentarsi all’indomani del voto.
Un centrodestra che non ha saputo portare vantaggi al territorio da una filiera politica che doveva essergli congeniale: Berlusconi al governo, Renata Polverini alla Regione e Marini al Comune. Nonostante tutto questo la città dei Papi è sprofondata su se stessa, un po’ come piazza del Gesù (dove tra l’altro non si è riusciti ancora dopo mesi a ricoprire la voragine).
“L’immobilismo di Marini è noto ai viterbesi – prosegue il suo discorso Ricci -. Questi cinque anni passeranno alla storia per la barzelletta di un assessorato all’aeroporto in una città che prima di volare deve impiegare due ore per arrivare a Roma. Marini dice di aver ereditato i problemi. La domanda che faccio io è questa: cosa ha fatto per risolverli?
Ha contribuito a risolvere i problemi di Talete di cui Viterbo è socio?
Mi risulta che la Robur (società comunale dell’acqua) esiste ancora, perché? Stesso discorso per il Cev. E Francigena? Siamo sicuri che è stata bene amministrata? Io vedo tante cause con i lavoratori in corso nei tribunali. E le esternalizzazioni di servizi decise da Marini sono vantaggiose per i viterbesi? Marini è un uomo che ha fatto una carriera politica lunga. E’ stato presidente della Provincia, parlamentare e sindaco di Viterbo. Possiamo dire un politico di professione.
Viterbo, in questo momento, ha bisogno di un sindaco che non faccia della politica una professione. Di un sindaco con la voglia di metterci la faccia e risollevare la città. Per questo Leonardo Michelini è la persona giusta e i viterbesi lo hanno capito.
Agli uomini di Marini pongo una riflessione: c’è una fine a tutto e la cosa più importante non è mantenere la poltrona dei soliti assessori (i cittadini si stanno chiedendo se qualcuno di loro abbia vinto un concorso pubblico per occupare a tempo indeterminato gli assessorati).
La cosa importante è Viterbo e la città ha bisogno di staccare ora la spina a questo centrodestra fallimentare”.
Alvaro Ricci (Pd)
