– Leonardo Michelini sindaco? Impresa possibile, secondo il diretto interessato: “Vedo segnali molto positivi – dice il candidato del centrosinistra – devo dire la verità, sono molto ottimista”.
Michelini vede positivo e lo racconta a circa centocinquanta persone nella sala conferenza in Provincia (fotocronaca).
Accanto c’è Nicola Zingaretti, presidente della Regione, ma oggi più in veste di sostenitore di Michelini.
Con lui poco prima da Schenardi ha sottoscritto un patto in sei punti per Viterbo, che va dal completamento delle Trasversale al rilancio dell’area termale, passando per sostegno alle start up e formazione, rilancio delle aree artigiane e produttive, senza dimenticare il rilancio del centro storico e la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini.
Un bell’impegno, tutta Viterbo dovrà tifare per Michelini, ma se non ce la dovesse fare, il presidente Zingaretti che farà? “Ho firmato il documento – spiega Zingaretti – con l’auspicio che vinca Michelini, ma sono il presidente di tutti”.
Pure dell’attuale sindaco Giulio Marini, che si è preventivamente lamentato per il mancato incontro. Almeno per cortesia istituzionale.
“Ho un ruolo, ma sono anche un dirigente, una persona che sostiene un’idea di sviluppo del territorio che mi trova d’accordo – dice ancora Zingaretti – usiamo già poco l’auto blu, men che meno oggi, sono venuto qui con la mia.
Esistono molte affinità con Michelini e sostengo la sua candidatura”. Michelini incassa soddisfatto. Prima dell’incontro in provincia e di quello da Schenardi, un passaggio i due l’hanno fatto a San Martino, al palazzo Doria Pamphili.
“Come mi ha detto il presidente – rivela Michelini – qui abbiamo paesaggi ancora intatti, l’agricoltura ha il suo valore. Tutto questo ci fa dire che la regione ha bisogno della Tuscia”.
Per Zingaretti è necessario un lavoro di squadra, a Viterbo e non solo: “Per non cadere nell’errore di pensare che c’è la crisi e non c’è niente da fare, invece occorre darsi da fare per un nuovo modello di sviluppo, dando risalto alle vocazioni di un territorio, che qui sono la cultura, i beni culturali.
Nel mondo si registra un calo nelle vendite auto, ma aumenta in modo vertiginoso la richiesta di turismo che riscopra le tipicità locali, l’enogastronomia. Noi ne siamo ricchi, Viterbo ne è piena”.
La Regione intanto si è messa al lavoro per sbrogliare la matassa ex terme Inps e non solo: “Ci stiamo dando da fare – anticipa il presidente – per arrivare a completare la Trasversale, è un impegno preso con il mio programma.
I turisti da Civitavecchia vanno a Roma perché non hanno un’adeguata offerta su Viterbo. Se riuscissimo a farli arrivare in un tempo ragionevole, verrebbero”.
Oggi è in città per sostenere Michelini, ma inevitabilmente il suo ruolo di presidente lo segue ovunque.
Prima d’entrare da Schenardi un gruppo di sindacalisti e lavoratori della casa di cura Nuova Santa Teresa lo ferma per parlare della vicenda Ro.Ri. e della clinica, mentre all’uscita, sono i diciassette precari Asl, assunti con una procedura poi annullata, a chiedere a Zingaretti un intervento.
Lui prende appunti e promette d’interessarsi.
Giuseppe Ferlicca








