![]() La processione del SS Salvatore |
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![]() Il vescovo Lino Fumagalli |
![]() Il sindaco Giulio Marini |
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– Una tradizione bellissima. Una tradizione che si rinnova.
E’ passata ieri per le vie di Viterbo la processione del Santissimo Salvatore organizzata, come ogni anno, dalla parrocchia di Santa Maria Nuova.
Oltre al trittico è tornato, dopo l’assenza dello scorso anno a causa di una rottura del timone, il tipico carro trainato dai buoi (fotogallery).
A partecipare alla processione i gruppi folcloristici viterbesi come la “Contesa”, il gruppo “Centro storico”, l’associazione “Il Pilastro”, gli “Araldi” di Tuscania, l’associazione “Ludika”, l’associazione “Gli Araldi di Maria” di Viterbo, il “Sacro ordine militare di S. Giorgio”.
Alla partenza presso la chiesa di Santa Maria Nuova il vescovo Lino Fumagalli che non ha potuto accogliere la sacra immagine all’arrivo perché impegnato nelle cresime.
“La tradizione del Santissimo Salvatore è eloquente – ha affermato il vescovo -. Ringraziamo il Signore in questo tempo di Pasqua, ringraziamo il Signore per il suo amore perché con la sua risurrezione ci ha salvato la vita e non saremo privi della prospettiva del cielo. Quest’anno è un giorno particolare perché la processione si svolge proprio nel giorno dell’Ascensione.
Se riuscissimo ad elevare lo sguardo alla fede – ha detto ancora -vedremmo Dio, Gesù, Maria e il posto in Paradiso di ciascuno di noi”.
La processione si è snodata per le vie del centro storico e ha fatto la tradizionale sosta in piazza del Comune dove ad attenderla c’erano il sindaco di Viterbo Giulio Marini, il vice sindaco Buzzi, Paolo Bianchini, Daniele Sabatini e Roberto Bennati.
“Con questa tradizione – ha affermato il sindaco – ci auguriamo un anno positivo.
E’ bello riavere il carro che per anni ha accompagnato la processione. Con una tradizione importante come questa – ha concluso – possiamo avere un importante futuro”.




