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“Trasferite i bambini in un posto più sicuro”

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Uno degli avvisi affissi nella scuola

Uno degli avvisi affissi nella scuola 

Uno degli avvisi affissi nella scuola

Uno degli avvisi affissi nella scuola 

Il pavimento scoperto alla scuola Canevari

Il pavimento scoperto alla scuola Canevari

Il pavimento scoperto alla scuola Canevari

Riceviamo e pubblichiamo – Caro direttore, sono il papà di un alunno della classe I B della scuola elementare Canevari di Viterbo. La ringrazio per averci informato attraverso il suo giornale, in quanto è l’unico che si è preoccupato di avvisare noi genitori del pericolo che corrono i nostri figli (fotocronaca).

Ho avvisato immediatamente gli altri genitori dei cartelli che sono stati affissi alla scuola Canevari solo il 25 maggio per accertarmi se almeno altri genitori fossero al corrente del problema. Chiaramente nessuno sapeva niente.

Rimango sorpreso ma anche inquietato dall’apprendere di un così grave problema solo a mezzo stampa. Non riesco a capire come il dirigente della scuola elementare Canevari, professor Guastini, abbia pensato che affiggendo un foglio a circa due metri di altezza sulle porte delle classi i bambini di 6 anni potessero essere capaci e di leggere un tale avviso.

Sul foglio che si trova all’ingresso della I B, il dirigente si rivolge direttamente agli alunni: “Cari bambini – si legge –. i ricercatori di un’importante istituto romano hanno verificato che in alcune piastrelle del nostro istituto è presente una sostanza chiamata amianto, che in alcune condizioni può diventare pericolosa per la nostra salute, vi chiedo pertanto di evitare di fare azioni che possano danneggiare le piastrelle. Vi ringrazio, il vostro preside”.

Sarebbe stato inverosimile, se non lo avessi letto con i miei occhi. Non riesco a comprendere come un dirigente scolastico possa non avvisare i genitori e le autorità e non faccia subito chiudere quelle aule e trasferire i bambini in luoghi più sicuri.

Non capisco come non sia informato il sindaco Giulio Marini e il provveditore agli studi di Viterbo Venanzio Marinelli e i responsabili della Asl di Viterbo. Cosa aspettano a fare il loro dovere? Voglio domandargli ma se ci fossero i loro figli in quelle aule sarebbero tranquilli? Si accontenterebbero di un avviso o pretenderebbero subito immediate azioni per tutelare i bambini, insegnanti e tutti coloro che tutti i giorni passano circa otto ore in quelle aule? Non ricoprono ruoli istituzionali per essere garanti per tutti, nessuno escluso?

Mi rivolgo come genitore e come cittadino a tutte le autorità competenti – di oggi e di domani vista la consultazione elettorale del comune di Viterbo – di intervenire immediatamente nel chiudere quelle aule che, come da foto allegate, mostrano evidenti segni di rotture del pavimento, e di provvedere in tempi brevi a risolvere il problema dell’amianto come si è fatto in altre scuole con un ottimo lavoro di bonifica e sicurezza. Non possiamo trascurare il pericolo dell’amianto.

Inoltre mi rivolgo a tutti i genitori degli alunni della scuola Canevari affinché alla ripresa delle lezioni mercoledì 29 maggio nessun alunno entri in quelle aule, ma si chieda a chi di dovere di trasferire subito gli alunni in altri locali per continuare a garantire loro il diritto allo studio.

Per primi noi genitori tuteleremo la salute dei nostri figli, basta che qualcuno ci informi che corrono pericoli in luoghi come la scuola, che dovrebbe essere innanzitutto un posto sicuro e poi di crescita e di educazione.

Gianfranco Proietti
Un papà della I B


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