![]() Diego Gaglini |
– Scheda-intervista del candidato sindaco di Viterbo Diego Gaglini per Casapound Italia.
I suoi dati anagrafici, professionali e politici.
“Diego Gaglini, anni 24, disoccupato, militante di Casapound Italia da prima di Casapound Italia”.
Come mai ha deciso di candidarsi?
“E’ la città che me l’ha richiesto, è lo stallo politico e morale che richiede un intervento rivoluzionario e radicale. Di conseguenza ho accettato”.
Il suo programma in cinque punti.
“Mutuo sociale. Dequitalizzazione del Comune. Comune diretto gestore dei servizi pubblici. Trattamento a freddo dei rifiuti. Rivalutazione del turismo. E il sesto… perché noi non badiamo a spese: Viterbese quantomeno in Lega Pro”.
Dove si prendono i soldi per realizzare questi progetti?
“Sicuramente non da privati e municipalizzate. I nostri progetti si autofinanziano grazie alla carica rivoluzionaria delle nostre proposte. Incassando direttamente i tributi togliendoli a Equitalia. Vigilando sugli sprechi delle municipalizzate cominciando dagli stipendi dei manager. Con il rifiuto che diventa una risorsa piuttosto che una spesa. Edilizia sociale e tanto altro ancora”.
Centro storico aperto o chiuso?
“Aperte le arterie principali e chiuse le vie secondarie. Viterbo è una città medievale ma non può chiudersi in se stessa. Il progetto prevede anche la riorganizzazione dei parcheggi e un trasporto pubblico funzionante. Inoltre andrebbe “sdoganato” l’attuale concetto di anonima cittadina provinciale, creando delle zone dove sarà possibile riscoprire il proprio erotismo, non più ghettizzato e costretto a sfociare nel degrado o peggio nello sfruttamento. Prendere esempio da alcune città europee dove la trasgressione regolamentata e ben gestita è diventata una risorsa al fine di fondere la bellezza della città medievale con l’attualità”.
Come si risolve il problema dei collegamenti con Roma e Civitavecchia?
“Civitavecchia non è New York. Armstrong in circa 70 ore è arrivato sulla Luna. I viterbesi impiegano in media due ore ad arrivare a Roma. Viterbo purtroppo è tagliata fuori dal resto del Lazio con un trasporto pubblico lento e mal localizzato. I politici fin ora hanno risposto: tanto la gestione dei collegamenti stradali/ferroviari non è di competenza comunale. Si sono però prodigati a creare un assessorato dedicato all’aeroporto in una città senza aeroporto… credo ci debbano delle spiegazioni”.
In che modo pensa di gestire il problema dell’arsenico.
“Aumentare il tasso di arsenico, ma solo nei rubinetti di quei politici che in tutti questi anni hanno malgestito un problema facilmente risolvibile. La risposta è più semplice da realizzare che da pronunciare: dearsenificatore”.
Cosa pensa di fare per favorire il lavoro e l’occupazione?
“Inserimento nel lavoro di giovani e neolaureati. Creazione di mercati rionali, con conseguente rilancio del settore agro alimentare (mercato a chilometro zero). Un fondo comunale per aiutare le piccole e medie imprese senza aspettare la morte ormai segnata dell’artigianato locale o di zone industriali come il Poggino. Reinserimento degli ultra quarantenni, ex detenuti nel mondo lavorativo con mansioni produttive ed utili alla comunità. Il Comune deve gestire se stesso creando opportunità lavorative togliendole ai “baroni privati””.
Che ruolo avranno i quartieri e le frazioni?
“Ripeto: il Comune avrà un ruolo centrale di gestione. Quindi il centro storico, i quartieri e le frazioni verranno gestiti nello stesso modo. La città è una e la parola d ordine è funzionalità”.
Un appello agli elettori sul perché dovrebbero votarla.
“Perché non abbiamo mai disatteso promesse, perché siamo quello che facciamo da sempre non solo in campagna elettorale, perché non abbiamo mai abbracciato le mura, non abbiamo mai cambiato bandiera solo al fine di accomodarci su qualche poltrona e non abbiamo mai fatto ridicoli dietrofront riguardo alla politica perché essa per noi rappresenta un impegno di vita. Leggete il nostro programma. Non serve altro”.
