– 849 arresti e 38 chili di droga sequestrata (fotogallery).
Sono solo alcuni dei numeri dell’intensa attività dei carabinieri della provincia di Viterbo che oggi, come in tutta Italia, hanno festeggiato il 199esimo anniversario dell’Arma.
Una cerimonia in forma ridottissima, come imposto dalle direttive del governo, durante la quale il maggiore Raffaele Gesmundo, comandante della compagnia di Viterbo, ha letto il messaggio del presidente della Repubblica e quello del comandante nazionale dell’Arma rivolto ai carabinieri.
Subito dopo il colonnello Gianluca Dell’Agnello, comandante provinciale dei carabinieri di Viterbo, ha fatto un breve riepilogo dell’attività svolta nel corso del 2012 dai militari in tutta la Tuscia.
“2441 persone sono state denunciate – ricorda Dell’Agnello – e 849 arrestate. Di questi 515 in flagranza di reato e 334 in seguito ad indagini e su mandato della Procura. 205 le persone finite in manette per reati di tipo predatorio come furti e rapine. Tante, inoltre, le indagini complesse e articolate sul territorio che hanno portato allo smantellamento di gruppi criminosi come le operazioni Drago, Vito, Slk, Autoflop e Sharing”.
Ampia, inoltre, l’attività rivolta alla lotta alla droga. “Sono stati sequestrati in totale – continua Dell’Agnello – 38 chili di sostanze stupefacenti di diverso tipo, 580 piante di canapa indiana e arrestate per spaccio o detenzione 132 persone”.
Infine Dell’Agnello ha ricordato che proprio nel corso dell’anno passato la presenza dei carabinieri nella Tuscia è stata potenziata con l’aumento di due militari in più in dodici caserme del territorio per un totale, quindi, di 24 unità.
Sono inoltre stati acquistati nove mezzi in più che si sono aggiunti a quelli già presenti e che, in 365 giorni, hanno effettuato in tutto 45800 servizi con 125 equipaggi dislocati sulla provincia ogni giorno.
Al termine del discorso del comandante provinciale il prefetto Antonella Scolamiero ha consegnato le onorificenze ad alcuni militari che hanno svolto operazioni particolari e degne di nota nel corso dell’anno.
Francesca Buzzi




