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“Abbattimento dei costi e proroga della cassa integrazione”

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Ciarrocchi Parente e Mazzoli

Ciarrocchi Parente e Mazzoli

– Proroga della cassa integrazione, cuneo fiscale, abbattimento dei costi energetici, sburocratizzazione e rilancio della politica industriale.

Sono i nodi su cui imprenditori e lavoratori del distretto ceramico hanno chiesto di concentrare l’azione legislativa, come emersi dall’appuntamento di questa mattina che ha visto impegnati a Civita Castellana il deputato del Partito democratico Alessandro Mazzoli, insieme alla senatrice nonché vicepresidente della commissione Lavoro di Palazzo Madama, Anna Maria Parente.

I parlamentari hanno incontrato il presidente della Flaminia Augusto Ciarrocchi e il sindaco Gianluca Angelelli. L’iniziativa, promossa dal circolo locale del Pd con il segretario Raniero Brunelli, ha coinvolto anche alcuni responsabili del partito civitonico, quali Elisabetta Lanzi e Daniele Ceccani.

“Abbiamo voluto questo momento di confronto – spiega Mazzoli – per raccoglierne le proposte e le sollecitazioni che porteremo poi in commissione Lavoro e nelle aule parlamentari, affinché si tramutino in proposte di legge per superare la fase di crisi e gettare le basi del rilancio”.

L’impegno preso da Mazzoli e Parente è chiaro: “Monitoreremo attentamente – dicono – le scadenze della cassa integrazione concessa alle aziende ceramiche per garantire la prosecuzione degli ammortizzatori sociali e non lasciare imprese e operai senza copertura.

Le sollecitazioni raccolte dal mondo produttivo verranno utilizzate come spunto per decreti e disegni di legge che ci consentano di traghettare le aziende al di fuori della crisi, proteggendo al contempo le professionalità del personale sinora impiegato”.

In particolare, le richieste degli imprenditori riguardano l’abbattimento del cuneo fiscale, visto che parliamo di aziende ad alta intensità di manodopera.

Quindi, i costi energetici da contenere in quanto elettricità e metano per le industrie manifatturiere rappresentano una materia prima che incide molto sul fatturato. Infine, la necessità di semplificare le procedure burocratiche troppo pesanti da seguire, soprattutto in un momento emergenziale come quello attuale. Infine, l’impegno è anche a seguire le trattative per il rinnovo del contratto di categoria, che partiranno il 4 luglio.


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