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Aggressione a Filippo Rossi, al via il processo

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Filippo Rossi

Filippo Rossi

Gianluca Iannone

Gianluca Iannone

(f.b.) – Aggressione a Filippo Rossi, al via il processo.

E’ iniziato questa mattina di fronte al giudice di pace del Tribunale di Viterbo, Alessandro Mandolini, il processo che vede imputati Gianluca Iannone, leader di Casapound, e Andrea Giannini.

I fatti risalgono alla notte del 13 luglio 2012 quando, durante la manifestazione culturale Caffeina, di cui Filippo Rossi era il direttore artistico, quest’ultimo fu aggredito e insultato riportando anche delle visibili ferite a un occhio, giudicate poi guaribile in cinque giorni da un referto del pronto soccorso.

Né la parte offesa Filippo Rossi, né i due imputati Iannone e Giannini erano presenti in aula.

A rappresentarli c’erano invece da una parte l’avvocato Giacomo Barelli, che ha presentato la costituzione di parte civile del suo assistito e, dall’altra, l’avvocato Domenico Di Tullio per tutti e due gli imputati.

Dopo aver dichiarato aperto il dibattimento il giudice ha ammesso le prove. Il pm ha depositato l’elenco dei testimoni, richiesto il controesame di quelli della difesa e consegnato la denuncia querela sporta da Filippo Rossi e un verbale di descrizione di alcune riprese video su supporto digitale.

La parte civile ha invece richiesto l’esame di alcuni testimoni, degli imputati e ha lasciato al giudice due articoli di giornale, uno di Repubblica e l’altro del Corriere della Sera, in cui vengono descritti i fatti di quella notte.

Quanto all’avvocato della difesa Domenico Di Tullio, oltre all’elenco dei testimoni da ascoltare durante il processo, è stata avanzata un’istanza di proscioglimento per l’imputato Andrea Giannini.

“Le lesioni refertate dal pronto soccorso a Filippo Rossi – ha spiegato il legale Di Tullio in aula – sarebbero state rilevate su uno degli occhi. Sembra quindi difficile che le possa aver causate Giannini visto che quest’ultimo avrebbe, come si legge nella querela, colpito Rossi con un calcio mentre era già a terra”.

Il pm e la parte civile si sono opposti alla richiesta che è stata, infine, rigettata dal giudice Mandolini. La prossima udienza è stata fissata per il 3 dicembre quando si partirà con l’ascolto dei primi tre testimoni dell’accusa.


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