– Sabato 29 giugno alle 17 appuntamento sulla piazza del Comune di Canale Monterano Davide Ghaleb editore e Banda del racconto presentano “Io so’ io… e voi… A spasso con Belli e Alberto Sordi fra le rovine della città-fantasma di Monterano” di e con Antonello Ricci con la partecipazione di Pietro Benedetti.
Consulenza scientifica e “pillole” storico-archeologiche di Giuseppe Romagnoli. Fungerà da biglietto l’acquisto di un libro a scelta dal ricco catalogo di DG editore.
L’evento realizzato con il patrocinio del Comune di Canale Monterano e la Riserva naturale regionale Monterano.
Al crepuscolo del millenario impero di Roma, un poeta esclamava: “E ti meravigli che possa morire un uomo, quando intere città lo fanno?” Un antropologo francese ci spiega come le rovine del passato conservino ancor oggi una tenace vocazione pedagogica: al loro cospetto ci attende infatti, attraverso e oltre il tempo della storia, una esperienza estetica del tempo puro che scorre e ci vanifica, del monito che unisce e che separa il limitato svolgersi della vicenda umana dal lavorio incessante dei ritmi di natura. Dettati, questi ultimi, su uno spartito cosmico-geologico sì smisurato da annichilire la nostra superbia antropocentrica.
Tanto da renderci più umili e più saggi, se solo volessimo. L’ode di un poeta di provincia intonata sulle vedute di un pittore-viaggiatore romantico inglese. Le burle di un marchese perdigiorno nella Roma napoleonica e un simpatico parroco-brigante del regno pontificio.
I sonetti alla Tolfa del manierista Annibal Caro e quelli di Peppe Er Tosto (alias Giuseppe Giocchino Belli) in viaggio per la Campagna Romana. Le visioni “infernali” e le reminiscenze ariostesche di un poeta popolare di Montevirginio detto Il Cinese. Le fondamenta di una rocca abbandonata su un’isoletta greca: ingresso che conduce a catacombe horror, dove si annida un serial killer antropofago.
L’esilarante finto medioevo di Brancaleone da Norcia che cammina sui carboni ardenti e la terza tentazione del Demonio al cristo pasoliniano nel deserto. Perché tutte queste cose, queste storie, questi autori e personaggi si sono dati appuntamento in una città-fantasma dell’Alto Lazio, fra le rovine di una chiesa barocca e di un palazzo-castello, sugli acciottolati di strade e piazze rimangiati da secoli di abbandono, dal lavorìo paziente e rigoglioso dell’erba e del bosco?
Quale “messaggio prezioso” consegnavano le rovine di Monterano agli illustri viaggiatori dell’immaginario – poeti, registi, artisti – che vi facevano sosta nel corso dei secoli? Che cosa hanno da insegnare a noi uomini del Dopostoria le visioni di questi ultimi? Come possono illuminarci su questioni fondamentali della civiltà occidentale tra Rinascimento, Romanticismo e Modernità, sul nostro rapporto con il passato e con il nostro senso di identità, con la storia e la memoria? Venite a scoprirlo. Passeggeremo insieme, fra le rovine di Monterano, in compagnia dei racconti di Antonello Ricci, della voce e dei gesti dell’attore Pietro Benedetti e delle “pillole” storico-archeologiche di Giuseppe Romagnoli, uno dei maggiori esperti di una città perduta che ben poco ha da invidiare a quelle aurifere del leggendario Far West…
Antonello Ricci
