Riceviamo e pubblichiamo – L’Adoc di Viterbo ha informato le proprie presidenze regionale e nazionale organizzatrici del convegno del 13 giugno scorso che si è tenuto a Roma sulla governance del servizio idrico nel Lazio, dando ancor di più voce, alla soluzione del grave problema arsenico a Viterbo e nella sua provincia.
Presenti i migliori esperti italiani del settore idrico del ministero dell’ambiente e della tutela del territorio,dell’Acea , dell’Ato 2 ,di acqua ltina e Fabio Refrigeri assessore alle Infrastrutture, alle politiche abitative e all’ambiente della Regione Lazio.
Per questo l’Adoc organizzerà quanto prima una riunione con il sindaco di Viterbo e tutte le associazioni dei consumatori e di categoria per dare vita a un comitato permanente che lavori costantemente insieme alla politica per la soluzione vera del problema.
Subito realizzare i dearsenificatori come soluzione tampone, per poi cercare di realizzare i progetti per attingere acqua in nuove falde acquifere prive di arsenico, come già studiato dall’ Università di Viterbo di cui Michelini ne approva l’utilità.
I consumatori e le loro associazioni comprese quelle dell’agricoltura, artigianato, Pmi, commercio, turismo, con il sindaco Michelini, coinvolgendo la Regione Lazio e quindi, di riflesso, la provincia, porteranno insieme il problema al presidente del Consiglio Letta e coinvolgendo anche i parlamentari europei avviare l’ iter per usufruire di possibili fondi europei.
La sinergia tra enti locali, consumatori, imprese, parti sociali, se costantemente applicata, potrà veramente dare risposte certe ai cittadini, facilitando il compito ai sindaci e agli amministratori, dando vita così ad una sicura e chiara politica innovativa.
Mauro Belli
Presidente Adoc
