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– Aveva comprato una macchina con un assegno falso.
Per questo motivo, il tribunale di Viterbo ha condannato un 50enne barese a due anni e quattro mesi. Truffa e ricettazione le accuse.
Nel 2011, l’uomo compra una Bmw usata da un 30enne che aveva messo un annuncio su Internet. I due si incontrano e fissano il prezzo a 24mila euro. L’acquirente paga con un assegno circolare che si rivela falso.
Scatta la denuncia e le indagini per ritrovare la macchina che, nel frattempo, era arrivata fino in Croazia: il 50enne l’aveva subito rivenduta a un giovane che voleva, a sua volta, rivenderla.
Anche lui è finito a giudizio per ricettazione ma, a dispetto della richiesta di condanna a un anno e mezzo del pm Paola Conti, è stato assolto.
Diverso l’epilogo per l’altro, che si è beccato una condanna a due anni e quattro mesi e un risarcimento di 5mila euro alla parte civile – il 30enne truffato, assistito dall’avvocato Ilaria Di Punzio – a titolo di provvisionale.
L’imputato è stato inoltre dichiarato delinquente abituale, “titolo” in genere riservato a chi manifesta una spiccata capacità di commettere reati, anche in base alla quantità di precedenti penali che ha alle spalle.
