(g.f.) – Partecipate sotto la lente d’ingrandimento dell’amministrazione comunale.
Il sindaco Michelini ha intenzione di sottoporre i bilanci di società come Francigena, Cev, ma anche Talete a un controllo esterno, facendoli certificare da una società terza.
Per evitare sorprese, fanno sapere dalla maggioranza e soprattutto capire se e a quanto ammontano eventuali debiti verso l’amministrazione comunale e se sono esigibili.
Un’idea che già Ugo Sposetti aveva avuto cinque anni fa e che non aveva potuto mettere in atto, avendo vinto all’epoca Giulio Marini.
Con l’arrivo a palazzo dei Priori di Leonardo Michelini, il centrosinistra ha deciso di vederci chiaro, affidando l’incarico.
Decisione che vista da chi palazzo dei Priori l’ha appena lasciato, non è proprio brillantissima: “Quali debiti pensano di trovare – si chiede Giulio Marini – Cev e Francigena hanno bilanci in positivo, l’unica partecipata in cui la situazione è più complicata è Talete.
Le società in questione mi pare che abbiano collegi dei revisori seri, quindi a mio modo di vedere siamo al dilettantismo più puro e ho pure dubbi sul fatto che riescano ad attuare l’idea.
La certificazione dei bilanci viene a costare qualcosa come 25mila euro l’una.
Con 398mila euro di patto di stabilità con cui arrivare fino a dicembre, non mi pare che ci sia molto margine di manovra”.
