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Mega retata antidroga, interrogato il carabiniere arrestato

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Operazione  Drum - Gruppo criminale provincia di Viterbo  - Clicca sulla foto per ingrandire

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C.O.

Oliviero Cherubini

C’è anche un carabiniere tra gli arrestati dell’operazione Drum (fotocronaca * gli arrestati nella Tuscia).

Si chiama P.C. ed è in servizio alla compagnia di Tuscania. E’ tra le quaranta persone per le quali il pm Renzo Petroselli ha chiesto la custodia cautelare in carcere. Proprio per lui, in via eccezionale, il sostituto procuratore ha preso parte all’interrogatorio di garanzia di stamattina davanti al gip Salvatore Fanti.

Il carabiniere non è rimasto in silenzio. Per più di un’ora e mezza ha risposto alle domande del giudice, dicendosi completamente estraneo ai fatti contestati. E’ indagato per spaccio di droga. Sull’istanza di scarcerazione avanzata dalla difesa, il gip si è riservato. Prima dovrà pronunciarsi il pm con un parere. 

Oltre al militare, davanti al gip Fanti si è presentato in mattinata anche Oliviero Cherubini, il trentenne gestore dell’agriturismo di Marta nel mirino degli inquirenti. Per gli investigatori funzionava da vera centrale dello spaccio. Già il mese scorso i carabinieri vi avevano trovato all’interno un chilo e 200 grammi di marijuana. Ma l’operazione Drum ha portato alla luce altre dosi nascoste di stupefacente: tanta cocaina e la nuovissima amnès, così chiamata perché in grado di far perdere la memoria.

Diversamente dal militare, Cherubini non ha risposto. Il suo avvocato Roberto Alabiso, per ora, non ha presentato alcuna istanza al gip. “E’ stata additata un’intera famiglia come al centro della gestione dello spaccio – afferma il legale -. Bisognerà capire quanto queste accuse potranno reggere”.

Domani l’interrogatorio di garanzia per gli altri componenti della famiglia Cherubini: la madre M.T.B. e le due figlie S.C. e S.C.. Il padre è agli arresti domiciliari.


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