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Centrale a biogas, si decida con il referendum

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Eutiziangelo Gentili

Eutiziangelo Gentili

Riceviamo e  pubblichiamo – Nel mese di agosto 2012 l’attuale amministrazione di destra guidata dal sindaco Menicacci ha tentato di fare un blitz per realizzare una centrale a biogas presso la cava “Bucone” di Sant’Eutizio.

Soltanto il pronto intervento del partito democratico di Soriano, attraverso una assemblea pubblica tenutasi a Sant’Eutizio, ha sventato il tentativo di intraprendere un’iniziativa di così vasta importanza all’ insaputa della popolazione sorianese.

Nonostante la contrarietà quasi unanime dell’opinione pubblica, il 28 agosto 2012 la maggioranza in consiglio comunale, senza sentire ragione alcuna, ha deliberato con atto numero 57 di indire una manifestazione di interesse per la ricerca di un partner privato finalizzata alla costruzione di una centrale a biogas.

Nello stesso giorno, con atto numero 58, la stessa maggioranza ha deliberato di costituire un consorzio di comuni per compartecipare alla realizzazione e alla gestione della centrale a biogas, senza che gli altri comuni avessero espresso la loro adesione al progetto.

Poiché l’amministrazione Menicacci si è dimostrata sorda a qualsiasi manifestazione di dissenso e di protesta, alla cittadinanza non è rimasta altra strada se non quella di organizzarsi costituendo il comitato no biogas e, successivamente il comitato referendario per l’indizione di un referendum popolare al fine di sventare il pericolo di una centrale a biogas a Soriano nel Cimino.

A seguito dell’ iniziativa popolare sono state raccolte quasi 1000 firme a sostegno del referendum.

Durante il periodo di raccolta delle firme, l’amministrazione Menicacci ha revocato la sopracitata deliberazione numero 57/2012 ma non ha chiaramente rinunciato all’idea politica di una futura realizzazione di una centrale a biogas mediante altro procedimento amministrativo.

La dimostrazione di quanto sopra è emersa nel consiglio comunale del 24 maggio 2013 durante la discussione del punto che prevedeva la presa d’atto del refendum popolare, quando do la proposta del consigliere Pd Eutiziangelo Gentili di inserire nell’ atto stesso: “l’impegno dell’amministrazione comunale a non realizzare, partecipare, gestire in forma diretta o associata una centrale o un impianto a biogas sul nostro territorio e che la presente deliberazione sia trasmessa al giudice di pace”, è stata respinta dalla maggioranza.

La proposta del consigliere Gentili avrebbe permesso di non effettuare il referendum evitando la spesa di denaro pubblico (circa 20/25mila e uro) oltre i circa 20mila euro già previsti per il compenso agli esperti esterni (se bastano!), raggiungendo ugualmente lo scopo atteso dalla cittadinanza di non realizzare l’impianto. A questo punto la verità è finalmente venuta a galla.

Infatti il consigliere di maggioranza Otello Fanti, a nome del movimento, si è dichiarato fermamente contrario alla non effettuazione del referendum adducendo la scusa che il popolo si deve esprimere (forse si è dimenticato di quando, ad agosto 2012, voleva deliberare un argomento di tale importanza all’ insaputa dei cittadini), sostenendo inoltre che l’accettazione della proposta stessa avrebbe definitivamente pregiudicato qualsiasi altro tipo di iniziativa del genere da parte dell’amministrazione comunale; la stessa affermazione è stata fatta anche dal vicesindaco Roberto Camilli a nome del Pdl.

Vogliamo pertanto sottolineare che esistono due idee diverse di gestione della cosa pubblica: una tenta di raggiungere gli obiettivi prefissati preoccupandosi anche e soprattutto di non sperperare denaro pubblico, l’altra, invece, pur di dimostrare di avere il consenso (tutto da comprovare) preferisce alimentare lo scontro non preoccupandosi affatto delle conseguenze amministrative e finanziarie che comporta.

Vista la posizione assunta dalla maggioranza, che non esclude affatto la costruzione di una centrale a biogas su qualsiasi parte del nostro territorio comunale, il partito democratico di Soriano nel Cimino dichiara di sostenere il referendum proposto dal comitato referendario a difesa del territorio, dell’ ambiente e della salute di tutti cittadini, contro qualsiasi forma di speculazione economica.

Partito democratico
Circolo di Soriano nel Cimino


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