(g.f.) – Comincia un giro di consultazioni in Provincia, ma la lettera dei consiglieri Casini, Bigiotti e Torromacco in cui si chiede la sfiducia dell’assessore Gianmaria Santucci c’entra solo in parte.
“L’ho letta questa mattina – spiega il presidente Marcello Meroi – perché sono stato due giorni a Roma in commissione agricoltura.
Come avevo già programmato, inizio una serie d’incontri con i partiti che formano la maggioranza. Per primi Pdl e Fratelli d’Italia e la prossima settimana l’Udc, quindi faremo le dovute valutazioni”.
E con la richiesta di sfiducia come pensa di regolarsi?
“Oggi – ricorda Meroi – il gruppo Udc è diviso in due, due consiglieri da una parte e due dall’altra. La lettera è firmata anche da Torromacco, che però a quanto mi risulta fa parte del gruppo Fratelli d’Italia.
Ovviamente i consiglieri sono liberi d’esprimere quello che ritengono opportuno anche sulla giunta, si può essere più o meno soddisfatti d’un assessore, ma di solito ci si confronta con i gruppi di riferimento e si ragione sulle loro indicazioni”.
In generale Meroi non sembra molto appassionato a questo tipo di discussione.
“All’Upi ci hanno spiegato – anticipa il presidente – come funzioneranno le province nei prossimi tempi. Abbiamo almeno un anno per lavorare e io oggi voglio pensare all’arsenico, alla formazione ai dieci milioni e 400mila euro di opere sul territorio a seguito dei danni per l’alluvione.
Non sono per niente appassionato a certi giochi, ma chi lo è può tranquillamente farlo, ma da solo. Io voglio rimanere qui a lavorare per far funzionare l’amministrazione, se siamo uniti sul programma.
Ovviamente non mi sottraggo a questo tipo di valutazioni in un momento così particolare per la politica. Ma certamente è un aspetto secondario rispetto al funzionamento dell’amministrazione. Non è una novità.
Lo vado dicendo da sempre”.
Detto questo: “Sono comunque certo – conclude Meroi – ancora prima di cominciare gli incontri con i gruppi, che risolveremo brillantemente questo problema”.
