Riceviamo e pubblichiamo – Cambiare non si può, si deve.
La città è chiamata al ballottaggio il prossimo 9 e 10 giugno. Un momento cruciale e la scelta che verrà fatta condizionerà il futuro di Viterbo. “Abbiamo di fronte due uomini molto diversi. Da una parte c’è Leonardo Michelini, un imprenditore senza velleità politiche se non quella di essere un buon sindaco, dall’altra Giulio Marini, un miracolato della politica.
Il ballottaggio è essenzialmente il momento della scelta tra due sindaci possibili. Marini è poco gradito anche dagli uomini che sostengono la sua coalizione. Una coalizione che con gli apparentamenti si è ulteriormente allargata, inglobando anche Santucci e Scaramuccia. Non si tratta dello Scaramuccia che una manciata di giorni fa dichiarava pubblicamente “sono candidato soprattutto contro Giulio Marini?
E per quanto riguarda la squadra di Santucci, con lui ci sono uomini che negli ultimi cinque anni sono stati all’opposizione di Marini come il consigliere uscente Paolo Barbieri. Non hanno condiviso l’operato del sindaco uscente in questi cinque anni e ora credono che possa migliorare? A cosa dobbiamo questa conversione?.
La coalizione di Leonardo Michelini ha dato prova di unità e determinazione e si candida a governare la città per rappresentare un reale cambiamento e una reale discontinuità rispetto all’amministrazione Marini. La Viterbo che ereditiamo dopo questi cinque anni è sotto gli occhi di tutti. Una città sporca, che non è stata interessata da alcun progetto di sviluppo e crescita. Non esiste uno straccio di piano per il commercio, un’attenzione per il centro storico, una politica termale degna di questo nome. Quello che rimarrà come ricordo è l’improvvisazione, la “guerra tra bande” che ha immobilizzato l’attività politica e amministrativa, gli slogan mai tramutati in azione concreta (Viterbo città d’arte e cultura, Viterbo città universitaria, Viterbo città termale, Viterbo città turistica). A tutto questo occorre mettere fine per aprire una fase nuova, di speranza e dignità per i viterbesi. Tutto questo è un’impresa possibile con Leonardo Michelini sindaco.
Luisa Ciambella
