Riceviamo e pubblichiamo – “Dal primo mese estivo avrà luogo la distribuzione di mastelli, casa per casa, e di tutto il materiale che servirà alla gente per vivere con naturalezza e facilità questa nuova realtà. Il tutto sarà accompagnato da informazioni utili, quali i giorni di ritiro dei sacchi della spazzatura”.
Così affermava un dirigente del Comune di Viterbo nel momento in cui si annunciava il rinvio al primo luglio della raccolta differenziata porta a porta in tutto il Comune di Viterbo (raccolta che in precedenza era stata annunciata per il 1° marzo). Siamo al 22 di giugno, a otto giorni dalla campagna di avvio della raccolta differenziata in tutto il Comune, ma non siamo andati oltre una comunicazione alle famiglie che le cose stavano per iniziare.
In genere, quando parte una trasformazione di questo tipo, ci sono mesi o almeno settimane di informazione e formazione preliminare in maniera tale che, quando scatta l’operazione, tutti sappiano quello che devono fare e co-me.
E’ un’informazione che si rivolge direttamente a tutti i cittadini (non basta un depliant messo nelle cassette della posta) e che si può avvalere della collaborazione delle associazioni cittadine, delle scuole, anche delle parrocchie e di tutti coloro che hanno a cuore le sorti della città. Tra le in-formazioni che i cittadini vogliono sapere ci dovrebbe essere anche quale sia la loro convenienza a fare la raccolta differenziata e a farla bene.
Ad esempio: quanto mi viene detratto dalla mia Tares (tassa sui rifiuti e sui servizi comunali) per i chili di vetro, di plastica, di carta che ho conferito ogni an- no? Perché se così non fosse non c’è ragione a differenziare (tanto nessuno controlla) e poi sarebbe ingiusto pagare senza considerare l’apporto che ciascuno di noi dà alla raccolta differenziata.
Il sindaco saprà certamente come agire e, tra i tanti problemi che deve af- frontare in questo avvio di amministrazione, troverà modo di risolvere anche questo in maniera adeguata.
Luciano Osbat, Centro Democratico Viterbo
