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Scoperti 24 milioni di euro evasi e 160 lavoratori in nero

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La festa della finanza alla presenza del prefetto

La festa della finanza alla presenza del prefetto

La festa della finanza alla presenza del prefetto

La festa della finanza alla presenza del prefetto

La festa della finanza alla presenza del prefetto

La festa della finanza alla presenza del prefetto

– I finanzieri viterbesi hanno celebrato il 239esimo anniversario di fondazione della guardia di finanza presso la caserma intitolata alla “Mavm finanziere Ugo Petrucci” .

Sebbene l’evento sia stato caratterizzato da particolare sobrietà in aderenza a quanto stabilito delle recenti direttive della presidenza del consiglio dei ministri circa il contenimento delle spese non strettamente indispensabili per la funzionalità delle Istituzioni, i valori e gli ideali ai quali esso si ispira restano immutati e ricchi di contenuti.

Alla presenza del prefetto di Viterbo, Antonella Scolamiero, sono state consegnate le ricompense di ordine morale ai militari che si sono maggiormente distinti in alcune operazioni di servizio che vanno dalla repressione delle frodi fiscali, al traffico di stupefacenti sino a giungere all’attualissima materia della spesa pubblica. Ecco i nomi dei premiati:

Magg. Marco Pioli
Cap. Pasquale Iannetelli
M.A. AT.P.I. Pino Massa
M.A. Franco Cutigni
M.A. Giuseppe Riggio
M.A. Pompeo Russo
M.O. Gianluca Facolla
Brig. Gianpaolo Trapè
App. sc. Antonio De Marini
App. sc. Albano Guidolotti
App. sc. Luca Cappelli
App. Giovanni Santori

La Guardia di Finanza, quale forza di polizia a competenza specifica è destinata a presidiare le esigenze di sicurezza economica e finanziaria del Paese, in quanto presupposto indispensabile per il benessere e lo sviluppo dell’Italia e dell’Unione Europea.

Per il corrente anno le attività dei reparti e l’impiego delle risorse disponibili sono state indirizzate lungo alcune direttrici strategiche quali:

la lotta all’evasione fiscale, in ogni sua manifestazione quale obiettivo prioritario e con particolare riferimento ai fenomeni evasivi maggiormente complessi ed all’economia sommersa, alla luce dei gravi danni arrecati nell’attuale periodo di crisi non solo al bilancio dello Stato, ma anche in termini di equità sociale, allontanando peraltro la ripresa della crescita;

il contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, con l’accento investigativo nei confronti dei fenomeni di spreco di denaro pubblico ( sia esso nazionale o comunitario), di mala gestio della cosa pubblica anche mediante la repressione di condotte illecite più gravi rappresentate dai reati contro la Pubblica Amministrazione;

il contrasto a tutte le forme di criminalità economica e finanziaria che danneggiano l’economia e minano la sana concorrenza tra imprese, quali le frodi nella percezione di contribuzioni pubbliche, il riciclaggio, la contraffazione, la sicurezza dei prodotti e la tutela del “made in Italy”;

il concorso al mantenimento della sicurezza interna ed esterna del Paese, con particolare riguardo alla lotta all’immigrazione clandestina ed all’aggressione, sotto il profilo patrimoniale, dei capitali illecitamente accumulati dalle organizzazioni criminali.

Già nei primi cinque mesi del corrente anno l’attività dei finanzieri del comando provinciale è stata intensa e caratterizzata da risultati di sicuro interesse.

Nell’ambito delle peculiari attività di polizia economico finanziaria, sono state eseguite verifiche e controlli che hanno consentito la scoperta di imponibili sottratti al fisco per oltre 24 milioni di euro e un Iva evasa di oltre 2,2 milioni di euro.

Sono stati scoperti e segnalati 25 tra evasori totali e paratotali, soggetti sconosciuti al fisco ovvero che per diverse annualità hanno omesso il pagamento delle imposte, con grave danno per l’erario e la società.

E’ stata individuata una rilevante frode fiscale per oltre 4 milioni di euro, commessa tramite l’emissione e utilizzazione di fatture false che ha visto coinvolte cinque società ed una ditta individuale situate nelle provincie di Viterbo, Terni e Roma.

In questo caso sono stati individuati nella disponibilità di tutti i soggetti coinvolti (6 persone – tutte di nazionalità italiana, tra le quali un imprenditore locale – denunciate per emissione ed utilizzazione di fatture false, frode fiscale ed associazione per delinquere) conti correnti per complessivi 2,8 milioni di euro, sottoposti a sequestro preventivo. Tale circostanza rappresenta una vera e propria novità per la provincia viterbese in quanto dal 2008 (anno di entrata in vigore della legge 244/2007) è la prima volta che viene eseguito un sequestro cosiddetto per “equivalente”. Peraltro, proprio in merito ai sequestri per equivalente va precisato che in questo primo scorcio di anno i raparti di questo Comando provinciale hanno già inoltrato alle competenti Autorità Giudiziarie proposte di sequestro per quasi 9 milioni di euro.

I controlli effettuati per verificare la regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali hanno visto particolarmente impegnati i finanzieri del Comando provinciale. Su oltre 1600 controlli effettuati sono stati elevati 260 verbali per irregolarità.

Il contrasto al fenomeno del lavoro “nero” ha consentito la scoperta di oltre circa 160 tra lavoratori non assunti o assunti in modo irregolare, favorendone la successiva regolarizzazione.

Di interesse sono state poi le attività di indagine eseguite a tutela della spesa pubblica.

Si segnalano due significative operazioni di servizio:

– una ha permesso di accertare una indebita percezione, protrattasi nel tempo, per oltre 30.000 euro, riscosse a titolo di pensione illecitamente da un familiare dell’avente diritto deceduto;

– l’altra ha permesso di trarre in arresto un sessantenne dipendente del Comune di Montalto di Castro, per peculato e accesso abusivo al sistema informativo per aver sottratto somme derivanti dalle riscossioni degli affitti degli immobili di proprietà dell’ente locale, omettendone il versamento nelle casse comunali per oltre 580.000 euro.

Per la repressione del traffico dei beni con marchio contraffatto e sicurezza prodotti, la cui produzione e commercializzazione provoca considerevoli effetti distorsivi nel sistema economico finanziario, sono stati sequestrati complessivamente oltre 80.000 pezzi tra capi d’abbigliamento ed accessori vari, con la denuncia di 10 persone.

Nell’ambito del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti sono stati svolti, in questa provincia, tra l’altro, servizi di prevenzione e repressione anche nelle scuole e tra i giovani, ove maggiormente attecchisce questa piaga sociale. Sino ad oggi, sono stati sequestrati oltre 800 grammi di sostanze stupefacenti tra hashish, marijuana e cocaina, e denunciati all’autorità giudiziaria 39 soggetti, di cui 8 in stato di arresto.

L’attività di prevenzione e di repressione degli abusi ambientali, ha consentito di operare 13 interventi con la denuncia a piede libero di 5 responsabili per violazioni alla specifica normativa. Sono state sequestrate aree per oltre 63mila metri quadri, 3 immobili e 192mila kg. di rifiuti industriali, molti dei quali caratterizzati da elevata pericolosità in quanto contenenti amianto ed altri materiali ad elevata tossicità.

Con l’operazione “Ghost truck” condotta in sinergia con la Questura di Viterbo è stato individuato un meccanismo di frode in cui sono risultate coinvolte 25 persone e 16 società di capitali operanti nel settore delle infrastrutture, del movimento terra e dei trasporti. L’indagine, che ha interessato diverse regioni italiane, si è conclusa con l’emissione di ordinanze di misure cautelari nei confronti di 8 persone. Il contesto investigativo, peraltro, ha portato in luce anche in questa provincia la presenza di persone “contigue” ad organizzazioni criminali di elevato spessore criminale.

A tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica l’impegno profuso dalle Fiamme Gialle, ed in particolare dai baschi verdi della sezione operativa di pronto impiego, è sempre costante e trova la sua palese espressione nel controllo del territorio, svolto diuturnamente dalle pattuglie del 117. Sono state impiegate oltre 900 pattuglie per oltre 5.500 ore di servizi di controllo economico del territorio della provincia.

Al numero di pubblica utilità “117” sono pervenute circa 1500 chiamate per segnalazioni, richieste di ausilio, chiarimenti e di aiuto vero e proprio.

Ma l’attività della guardia di finanza in questi primi mesi dell’anno non è stata solo di prevenzione e repressione dei fenomeni illeciti. Sono stati infatti profusi considerevoli sforzi per divulgare la cultura della legalità. In particolare, il progetto “Educazione alla legalità economica” promosso dal comando generale del corpo e dal Miur ha visto particolarmente impegnato il comando provinciale che ha promosso nei mesi di gennaio e marzo degli specifici incontri con 12 istituti della provincia per un totale di oltre 1700 studenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado.

Inoltre, nell’ambito di rapporti di collaborazione col dipartimento di Economia dell’università della Tuscia, sono stati tenuti degli specifici seminari agli studenti dei corsi di laurea in materia di riciclaggio, sulla vigilanza dei mercati regolamentati e, sull’attualissima materia del controllo della spesa pubblica. Tutti gli incontri hanno visto un ampia ed interessatissima partecipazione degli studenti.

Insomma, un’attività a tutto tondo della quale va dato merito agli uomini e donne del comando provinciale che, con abnegazione ed entusiasmo, hanno perseguito – e continueranno a farlo in modo altrettanto incisivo – ogni forma di illegalità che pregiudichi la sicurezza e la civile convivenza della comunità.


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