(g.f.) – Leonardo Michelini il foglietto con i nomi della giunta a quanto pare ce l’ha in tasca, ma si guarda bene dal tirarlo fuori.
I nomi rimangono top secret e così pure per le deleghe, ma il neo eletto sindaco ha promesso tempi brevissimi per formare la sua squadra di governo e quindi non passerà molto perché si scoprano le carte, compresa quella che ha in tasca.
Nel frattempo la prima indicazione Michelini l’ha data: la componente femminile sarà ben rappresentata e salvo sorprese sarà una giunta a sette. Al costo di sei.
Ipotesi ne circolano diverse e si sommano alle voci già uscite durante il ballottaggio.
Dando per scontato che il Partito democratico avrà tre assessori, Alvaro Ricci è dato praticamente per certo.
A lui si dovrebbero aggiungere Alessandra Troncarelli e Luisa Ciambella. In questo caso, Francesco Serra sarebbe nominato presidente del consiglio. Altrimenti pure lui entrerebbe in giunta al posto di una a scelta fra Ciambella o Troncarelli e la presidenza potrebbe andare a Fabrizio Fersini.
Due in giunta arriveranno da Oltre le Mura, la lista di Michelini: Raffaela Saraconi e Alessandra Zucchi.
Uno dovrebbe essere esterno. Qualcuno vocifera Sandro Mancinelli, ma più verosimilmente sarà uno di Viva Viterbo, Claudio Margottini o Alessandro Pepponi. Se fosse Mancinelli e dando per certo un assessorato a Viva Viterbo, si salirebbe a otto, perché poi c’è Raffaella Valeri (Sel), pure lei data in ingresso nella squadra di Michelini.
Nella migliore delle ipotesi potrebbero esserci fino a cinque donne su sette.
Infine i capigruppo, ma qui la scelta è tutta interna ai partiti o alle liste civiche. Per il Partito democratico si parla di Aldo Fabbrini. Dei dodici Pd è quello con maggiore esperienza.


