– “Attivare i finanziamenti del fondo europeo di sviluppo anche per il territorio viterbese.
Ci sono ancora 150 milioni di euro da spendere della programmazione 2008-2013 e una prospettiva di circa 780 milioni per la prossima programmazione. Il tutto da dedicare alla formazione e alla coesione sociale nella Regione Lazio”.
A dichiararlo è il capogruppo di Per il Lazio, Riccardo Valentini, intervenuto oggi durante l’audizione della seconda commissione consiliare Affari comunitari e Internazionali alla quale ha preso parte anche il vicepresidente e assessore alla Formazione, ricerca, scuola e università della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio.
Valentini ha sottolineato con forza che “esistono fragilità sociali sia nelle grandi realtà urbane che nei territori rurali. Territori che soffrono un isolamento di natura sociale e culturale e che necessitano di azioni specifiche in grado di creare nuove opportunità lavorative”.
“Fondamentale – prosegue Valentini – la rapidità di spesa per evitare di perdere finanziamenti importanti. Soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando e che sta colpendo tutto il territorio regionale, in particolar modo quello della Tuscia dove i tassi di disoccupazione sono molto elevati.
Basti pensare alla disoccupazione giovanile che in provincia di Viterbo supera ormai il 40%. Formazione e coesione sociale – spiega il consigliere regionale – vanno di pari passo. La seconda non può fare a meno della prima, la prima non può essere pensata al di fuori della tenuta degli assetti sociali messi invece in discussione dalla perdita del lavoro e dall’assenza di prospettive di medio e lungo periodo.
Non solo, ma formazione significa anche preparare nuovi gruppi dirigenti al servizio del territorio dove la crisi rischia di mettere in discussione settori storici dell’economia creando dei vuoti pericolosi. Per evitare questo è necessario formare soprattutto tra le nuove generazioni, capaci di ridare linfa vitale all’economia del nostro territorio.
Un’opportunità – conclude Riccardo Valentini – che non possiamo permetterci di perdere, a partire proprio dal fondo europeo di sviluppo”.
