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Riceviamo e pubblichiamo – Mens sana in corpore sano. Se l’assessore Amicucci pensasse ad andare in bicicletta come fa già qualche bravo ascaro di Angelelli, sulla nuova desolata e desolante pista ciclo-pedonale e lasciasse i conti del bilancio comunale ad altri, ne guadagnerebbe in salute e allo stesso tempo eviterebbe di fare brutte figure da un punto di vista amministrativo.
L’Amicucci dovrebbe essere informata e informare i cittadini come le anticipazioni operino alla stregua di un normale scoperto di conto corrente con relativi interessi, che a volte comporta un notevole aumento dei costi per l’ente.
Chiarito pertanto che la pretesa del tesoriere al pagamento degli interessi sulle somme anticipate costituisce un “normale” credito nei confronti dell’ente locale, si pone l’ulteriore questione concernente la possibilità di ottenere l’esecuzione forzata di tale credito.
Il nostro assessore che sa leggere attentamente la normativa forse sa bene che il ricorso alle anticipazioni di tesoreria nel limite da 3 a 5 dodicesimi, ha un riflesso negativo sui residui di bilancio.
I residui passivi di oltre 9 miloni di euro, che sono l’espressione di spese già impegnate ma non ancora pagate, rappresentano debiti dell’azienda statale nei confronti di terze economie, mentre i residui attivi espressione di entrate accertate ma non ancora riscosse ammontano a oltre 7 milioni di euro.
In parole povere tutto ciò significa che il comune non sa né incassare né spendere, e tutto questo grazie alla brava Amicucci e ai suoi guru di sinistra.
Non avendo il possesso della materia come il nostro bravo e competente assessore, chiediamo come mai se fosse motivo di vanto fino ad ora ha taciuto. Vista l’occasione presentatasi e visto che l’ente è dotato da quanto ci risulta da due uffici stampa e uno comunicazione, potrebbe informare in maniera esaustiva la cittadinanza.
Si è mai proceduto ad un calcolo complessivo degli interessi pagati sulle anticipazioni? Quali sono le cause che hanno costretto il Comune a ricorrere agli anticipi di cassa negli ultimi 3 anni? Quanti interessi sono stati pagati negli ultimi 3 anni sugli anticipi di cassa?
Risulta conveniente il ricorso all’innalzamento da 3 a 5 dodicesimi facendo lievitare gli interessi? Che provvedimenti sono stati presi negli ultimi 3 anni per ridurre gli anticipi di cassa?
Quali sono le modalità di rientro dall’esposizione debitoria in anni? Che provvedimenti prenderà l’amministrazione nei prossimi anni per azzerare l’ammontare degli anticipi di cassa?
La ringraziamo per la disponibilità nel rendere chiara ai cittadini la situazione.
Fdi Civita Castellana – La Destra
