![]() |
Riceviamo e pubblichiamo – Il direttivo della camera penale di Viterbo esprime piena solidarietà ai 73 colleghi che ad Istanbul sono stati tratti in arresto all’interno del Tribunale quando erano riuniti in assemblea per protestare contro il trattamento riservato dalle autorità alle persone arrestate nei giorni precedenti durante le manifestazioni di protesta.
Le immagini di avvocati trascinati di peso fuori dal tribunale con la toga indosso non possono che suscitare sdegno e scuotere profondamente ogni coscienza civile e non ci possono lasciare indifferenti.
Quando si toglie la libertà a un avvocato, violandone la toga all’interno di un tribunale, nel momento in cui, come sua precisa missione e obbligo deontologico, denuncia la violazione dei diritti fondamentali di ogni cittadino, si determina un atto di gravissima inciviltà e un segno pericoloso per ogni comunità.
Quando si giunge ad arrestare in massa avvocati liberi e indipendenti che lottano per il rispetto dei diritti di tutti, significa che si stanno sopprimendo i diritti fondamentali, perché sono proprio gli avvocati i primi che sono chiamati a tutelarli.
Quelle immagini devono far riflettere ogni cittadino.
L’avvocatura penale viterbese è al fianco dei colleghi turchi che, senza risparmiare la propria persona, lottano per la libertà e per la tutela dei diritti di tutti.
Il direttivo della camera penale di Viterbo
Avvocato Fabrizio Ballarini, presidente
Avvocato Stefania Sensini, vicepresidente e addetto stampa
Avvocato Marco Valerio Mazzatosta, vicepresidente
Avvocato Francesca Laureti, consigliere
Avvocato Mirko Bandiera, segretario
