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La Costa Concordia a Civitavecchia

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Il candidato Enrico Panunzi

Il presidente della sesta commissione Enrico Panunzi 

La Costa Concordia

La Costa Concordia 

(m.l.r.) – L’agonia della Costa Concordia potrebbe finire a Civitavecchia.

Ieri mattina la sesta commissione del consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità una mozione unitaria, in essa confluiscono tre diverse mozioni presentate da Pd, Pdl e Movimento 5 Stelle, col fine di impegnare il consiglio regionale tutto all’adozione di iniziative per il trasferimento della Costa Concordia a Civitavecchia. Per dare il via ai lavori di smantellamento della nave.

“Quella approvata all’’unanimità dalla sesta commissione consiliare  – afferma il presidente della commissione Enrico Panunzi – è una mozione che recepisce delle istanze giuste, pertinenti ed efficienti. Oggi (mercoledì 19) la mozione verrà sottoposta al vaglio del Consiglio regionale per avere il via libera definitivo. Con il voto di oggi si apre la possibilità di rimuovere dopo un anno e mezzo dall’Arcipelago dei cetacei la testimonianza di una tragedia dolorosa. Ringrazio tutti i componenti della commissione per il lavoro svolto””.

Oggi il consiglio regionale dovrà quindi vagliare il lavoro della commissione. Poi finalmente iniziaerà l’iter che potrebbe portare via la neve dal Giglio. 

La nave della Costa crociere si è arenata nelle acque dell’isola del Giglio dal 13 gennaio 2012. Piegata su se stessa giace nell’Arcipelago dei Cetacei da oltre un anno, senza che sia possibile rimuoverla. Da mesi è in corso un dibattito politico-istituzionale volto a definire quale sia la destinazione più idonea dove trasferire il relitto della Costa Crociere, ma ancora non è stato  scelto il luogo dove la neve dovrà essere smantellata. Fin da subito il porto di Civitavecchia è stato uno dei siti individuati. Il governo Monti aveva optato per il porto di Piombino come luogo deputato ad accogliere la nave, ma per farlo aveva bisogno di un adeguamento. Ipotesi respinta dal dipartimento di protezione civile nazionale. Al momento quindi il porto della Toscana non sembra avere le giuste caratteristiche. Quelle che invece, secondo quanto affermato dalla sesta commissione, il porto laziale avrebbe.

“Lo smaltimento del relitto richiede un bacino adeguato per profondità e spazio – si legge nella mozione approvata in commissione – in relazione alla stazza ed al pescaggio del relitto al momento nessuna struttura portuale individuata dalle autorità competenti possiede l’infrastruttura necessaria all’inizio immediato delle operazioni di smantellamento, solo il porto di Civitavecchia possiede i fondali necessari, un ampio retro porto e delle professionalità sul territorio già formate anche in virtù del lavoro altamente qualificato svolto all’interno della centrale di Torrevaldaliga, condizioni che rendono possibile l’immediata rimozione dall’Isola del Giglio del relitto della Costa Crociere”.

Quello che chiedono dalla sesta commissione è che “Consiglio regionale del Lazio impegni il presidente Nicola Zingaretti e la giunta regionale – si legge ancora nella mozione – tutta ad attivarsi immediatamente presso tutte le sedi competenti al fine di ottenere lo smaltimento del relitto della Costa Concordia presso il porto di Civitavecchia”.


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