– La riqualificazione del centro storico ha la sua via maestra, o meglio, la sua ferrovia maestra.
Pubblicato dal Comune l’avviso pubblico per la manifestazione d’interesse relativa al rifacimento del centro storico.
La zona interessata va da porta Fiorentina, fino a San Biele, le Fortezze.
Privati che intendono realizzare opere possono farlo, in cambio di una riqualificazione dell’area. Si tratta di una manifestazione d’interesse che scade il primo luglio e che servirà poi a predisporre il bando vero e proprio.
Un’operazione che deve tornare utile a chi investe e all’amministrazione comunale. I privati ottengono un premio come una maggiore cubatura o delocalizzazione, il pubblico ottiene opere in base a quanto previsto dalle linee guida.
Possono prendere parte privati, ma anche enti e in zona, la cubatura più grande e anche la più inutilizzata appartiene alle Ferrovie dello stato.
I geometri che hanno elaborato la progettazione hanno previsto, tra l’altro, fra le opere realizzabili, l’eliminazione del passaggio a livello con sottopassaggio e rampe di salita e discesa.
In cambio le ferrovie potrebbero mettere in piedi attività commerciali e parcheggi rivalutando l’area.
C’è anche la possibilità di ricoprire la linea ferroviaria all’altezza di piazza Crispi, ampliandola.
Le Fs possono partecipare direttamente o come sembrano intenzionate, dismettendo le aree stesse a privati e sarebbe questi ultimi a occuparsi delle realizzazioni.
L’avviso è rivolto a tutti coloro che hanno titolo in zona per recuperare strutture esistenti.
“Il nostro obiettivo – osserva il sindaco Giulio Marini – è il ripristino ambientale legato alla realizzazione di opere pubbliche con l’ausilio del privato, il quale potrebbe beneficiare del cambio di destinazione d’uso, d’un aumento di cubatura o delocalizzazione, in cambio d’opere pubbliche.
Si tratta di un provvedimento in grado di dare anche respiro all’economica locale, facendo partire progetti.
Si aggiunge ai seicentomila euro di contributi per le attività artigiane e commerciali e ai 400mila per il settore sociale e formativo”.
