– Giulio Marini all’attacco di Chiara Frontini. Dal palco di Fratelli d’Italia ieri il sindaco uscente è stato poco tenero con la sua ex assessora, che con la sua lista sostiene Michelini del centrosinistra, su presunte proposte per apparentarsi con lui.
A breve stretto giro di posta arriva la replica di Chiara Frontini: “ Marini avvelena anche la politica. Il sindaco uscente è intervenuto a una manifestazione politica – scrive la rappresentante di Viterbo 2020 – dove e come al solito ha dato prova di cosa voglia dire per lui correttezza, aderenza di quanto riferito alla realtà, e, cosa che non guasta in un sindaco uscente di un comune capoluogo, educazione.
Nel solito sproloquio si è inventato parametri di collegamento tra politica e economia, riferendosi a presunti accordi di carattere economico proposti dalla sottoscritta che meriterebbero una querela, non una semplice risposta.
Ma come è nostro costume, riportiamo i termini del confronto, se possibile visti gli interlocutori, sul piano della dialettica politica e dei contenuti, finora emersi molto poco e sovrastati dallo scontro.
E allora ci spieghi il sindaco uscente come mai, dopo aver affidato il servizio di riscossione dei tributi comunali a Esattorie spa e non avendo compiutamente ricevuto dalla stessa società tutte le somme spettanti al comune, oggi leggiamo che 16 ex dipendenti di una società controllata dal comune rischiano di perdere il posto insieme ad altri 22 lavoratori.
Questo dopo che il sindaco uscente si è più volte vantato di non aver fatto perdere un solo posto di lavoro, così come ha passato i suoi cinque anni di mandato a lamentare l’assenza di fondi per gestire l’ordinaria amministrazione.
Quale credibilità quindi può avere una persona di tale pasta lo lasciamo alla capacità di giudizio dei cittadini liberi e onesti.
Per il resto, al momento, stendiamo un velo pietoso convinti che tra due giorni saranno gli stessi elettori a stenderlo definitivamente sul periodo più oscuro e deprimente della cronaca cittadina. Per costoro non possiamo usare il termine “storia”.
Ma d’altronde cosa ci si aspetta da un sindaco uscente che, anche nei manifesti elettorali, ti volta le spalle: noi i cittadini li guardiamo negli occhi, con la spontaneità e la schiettezza che ci caratterizza fin dall’inizio del nostro percorso”.
