– “C’è voglia di ripartire”.
Accantonata la sconfitta alle comunali, Giulio Marini pensa al futuro. Venerdì pomeriggio il Pdl si è incontrato nella sede di via Gargana per fare il punto. Alla riunione, oltre lui, c’erano anche il presidente della provincia Marcello Meroi, la senatrice Laura Allegrini, il vice coordinatore provinciale Maria Gabriela Grassini, il consigliere regionale Daniele Sabatini e i candidati alle comunali.
“E’ stata l’occasione per ringraziare tutti per l’impegno svolto durante la campagna elettorale – dice Marini -. E’ arrivato il momento di lavorare tutti insieme e creare un nuovo progetto, coinvolgendo anche chi non è iscritto al partito ma che per passione e per amore verso la città ha preso parte a questa avventura. A loro, come alle altre componenti politiche che hanno collaborato con noi, proporremo di intraprendere un percorso comune“.
Marini e i suoi sono quindi al lavoro. “Non abbiamo ancora chiaro il progetto di Michelini per la città. Analizzeremo a fondo l’operato dell’amministrazione per capire se approvare quello che fanno o trovare delle soluzioni diverse. Noi un programma preciso lo abbiamo avuto anche se ci hanno accusato di non averlo saputo illustrare. Staremo a vedere cosa farà Michelini all’atto pratico”.
Marini è scettico sulle prime decisioni prese dall’attuale amministrazione. La delega alla Cultura affidata dal sindaco Michelini a Giacomo Barelli (Viva Viterbo) non lo convince. “La delega a Barelli, con tutto il rispetto per la persona, non mi sembra un’innovazione. Mi hanno spesso criticato per le mie scelte alla cultura, definendole troppo politiche. Ho sempre puntato su personaggi che hanno avuto grandi consensi elettorali in città. Non capisco, invece, i criteri della scelta di Barelli, non essendo tra i più votati e nemmeno uno dei maggiori esponenti culturali della città. Anche questa, quindi è una scelta politica che non ha un sapore nuovo” .
Un’altra l’opzione di Marini. “Per tutta la campagna elettorale Viva Viterbo ha portato avanti il nome di Alfonso Antoniozzi. Nonostante la presa di distanza dal movimento civico del cantante lirico avrei comunque provato a fargli la proposta che poi lui avrebbe potuto accettare o no. Antoniozzi rappresenta un punto di riferimento culturale per la città”.
Ora l’ex sindaco pensa al futuro del partito. “Serve capire cosa accadrà a livello nazionale – dice -. Da troppo tempo aspettiamo un chiarimento dai vertici e ne abbiamo pagato le conseguenze. Bisogna ripartire dagli uomini e donne di buona volontà che credono negli ideali del centrodestra A oggi non abbiamo un tesseramento e il nostro segretario nazionale, trovandosi al governo, non può esternare la linea politica del partito. Qualcosa deve cambiare. Serve un rinnovamento anche sul territorio viterbese”.
Marini è comunque soddisfatto per l’esito della riunione. “E’ un inizio, un ritorno alla discussione che sarà approfondita nella speranza di avere presto indicazioni dai vertici per progettare il futuro. C’è voglia di ripartire. A livello comunale abbiamo constatato che i grandi contenitori politici non hanno più il fascino di una volta. Bisogna lavorare su due linee, quella nazionale e quella territoriale in cui sembra prevalere di più l’aspetto civico”.
Marini assicura comunque il suo impegno per il futuro. “Aspetto indicazioni e farò un’attenta opposizione per salvaguardare gli interessi della città e costruire un valido progetto futuro per la città”.
Paola Pierdomenico
