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Meroi: “Mondo nuovo, un clima di solidarietà difficile da trovare”

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Il presidente della Provincia Marcello Meroi

Il presidente della Provincia Marcello Meroi

–  Il presidente della Provincia Marcello Meroi ha partecipato questa mattina a Tarquinia alla festa per il trentaquattresimo anno di fondazione della Comunità “Mondo nuovo Onlus”.

La storia ha inizio nel 1979 quando Alessandro Diottasi, duramente colpito dalla perdita di un congiunto a causa della droga, decise di radunare insieme ad un gruppo di volontari i giovani caduti nel tunnel della tossicodipendenza per offrire loro, attraverso la preziosissima medicina della solidarietà umana, il coraggio e la forza di tornare ad essere padroni della propria vita.

Anno dopo anno la Comunità si è sviluppata sempre di più, fino a diventare un vero e proprio centro d’accoglienza, non solo per quanti hanno problemi di droga, ma per ogni persona che vive il dramma dell’emarginazione. Sono oltre 1600 le persone che in questi trentaquattro anni sono transitate all’interno della Comunità.

Molte di queste sono arrivate praticamente a pezzi, stanche di un’esistenza segnata dalla sofferenza, dall’esclusione sociale, dal disprezzo della gente e sono uscite completamente libere, ritrovando la forza e la dignità di esseri umani, riconciliandosi con le loro famiglie e ricominciando una vita normale.

La giornata di festa è iniziata con la celebrazione della Santa Messa ed è poi proseguita all’insegna della convivialità. Diottasi ha tracciato un bilancio di questi trentaquattro anni di attività.

“Oggi festeggiamo il primo anno di vita – ha detto – perché Mondo Nuovo non si stanca mai di guardare avanti, di crescere, di progredire e di offrire sempre di più e di meglio agli altri. Abbiamo fatto tanto in questi anni? Non è abbastanza, dobbiamo puntare sempre a fare di più ed in questo abbiamo bisogno del sostegno delle istituzioni. Noi non siamo una comunità terapeutica ma una palestra di integrazione. Non trattiamo le persone da un punto di vista sanitario ma prettamente umano, le nostre cure sono l’affetto, il rispetto, la solidarietà verso chi è in difficoltà. La Comunità Mondo Nuovo siamo tutti noi, sono i suoi abitanti, i suoi operatori, le famiglie, le istituzioni, la gente che ci vuole bene e ci aiuta”.

Da diversi anni la Comunità è ospitata all’interno di una struttura di proprietà della Provincia di Viterbo. Il presidente Meroi è intervenuto alla cerimonia insieme agli amministratori di diversi comuni, per la provincia di Viterbo quelli di Tarquinia e Tuscania, accompagnati dai rispettivi gonfaloni. “Partecipo sempre volentieri alle iniziative promosse da Mondo Nuovo – ha dichiarato Meroi – perché qui si respira un clima di amicizia e di solidarietà difficile da trovare altrove. Sono amico di Sandro Diottasi da una vita e ho seguito la positiva evoluzione della Comunità nel corso degli anni. Una Comunità dove si recupera l’essere umano non dal punto di vista medico o sanitario ma da quelle etico, spirituale e personale.

Le persone che arrivano qui devono ritrovare il rispetto di se stesse e riacquisire fiducia nelle proprie capacità. Questo può essere possibile, non attraverso le cure dei sanitari, ma solo riscoprendo i rapporti umani veri. La Provincia di Viterbo – ha aggiunto Meroi – è da sempre vicina alla Comunità Mondo Nuovo ed intende mantenere questa vicinanza sostenendo le sue attività.

Una risposta chiara e determinata a quanti, sbagliando, si ostinano a promuovere politiche indirizzate alla legalizzazione delle droghe. Basta andare in qualsiasi comunità e parlare con le persone che sono riuscite a sconfiggere la droga, per rendersi conto di come, proprio quelle droghe leggere da molti considerate innocue, rappresentino di fatto l’anticamera per l’ingresso nel tunnel micidiale. Non esistono droghe buone o cattive, leggere o pesanti, la droga è un male a prescindere da combattere ed estirpare. Lo Stato – è la conclusione di Meroi – deve sostenere le attività delle comunità di assistenza e recupero, favorendone il pieno sviluppo, non andare alla ricerca di pericolose scorciatoie”.


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