– Oggi si sceglie.
I 53.401 elettori di Viterbo sono chiamati di nuovo alle urne per scegliere il sindaco di Viterbo. La scelta è tra il sindaco uscente Giulio Marini (Pdl) e il candidato sostenuto anche dal centrosinistra Leonardo Michelini (fotocronaca).
Si vota oggi, domenica 9 giugno, dalle 8 alle 22 e domani, lunedì 10 giugno, dalle 7 alle 15.
Al primo turno andarono alle urne solo 35.979 viterbesi, il 67,3% degli aventi diritto. Al turno di ballottaggio possono votoare anche coloro che non lo hanno fatto il 26 maggio.
Al primo turno Michelini ha raggiungo il 35,85% dei consensi, per un totale di 12,542, voti, mentre Giulio Marini si è fermato al 25,18%, con 8807 voti (tempo reale: affluenza e risultati).
Michelini è sostenuto da Pd, Oltre le Mura, Lista Civica dei diritti e Sel – Bene Comune e non si è apparentato con nessun altro candidato, mentre ha stretto alleanze con Filippo Rossi (Viva Viterbo) e Chiara Frontini (Viterbo 2020).
Giulio Marini invece, al primo turno era sostenuto da Pdl, Fratelli d’Italia, Civica per Viterbo, Ego sum Leo e si è apparentato con Gianmaria Santucci (Fondazione), Andrea Scaramuccia (La Destra), Giovanni Adami (Fiamma Tricolre), Renzo Poleggi (La mia Tuscia).
Dal ballottaggio, sarà interessante valutare la percentuale dei votanti, capendo se i due candidati riusciranno a motivare, portandoli ai seggi, gli elettori.
Michelini parte da una posizione di vantaggio rispetto a Marini, determinata da quel dieci per cento in più e dal distacco di quasi quattromila voti, resta da capire quel 25 per cento che al primo turno aveva deciso di non sostenere nessuno dei due, ma si era affidato a liste che con declinazioni diverse rappresentavano il nuovo rispetto ai partiti tradizionali, come si orienterà.
Sommando infatti i risultatiti di Viva Viterbo, Viterbo 2020, Rotta Comune, La Mia Tuscia, Movimento 5 stelle, Casapound, Solidarietà cittadina, Viterbo che lavora, si arriva a un quarto dei votanti che ha fatto scelte in qualche modo di rottura.
Per il ballottaggio parte delle civiche hanno dato indicazione di voto e pure questo sarà un altro interessante test. Capire quanto i rispettivi candidati sindaci riescono a spostare il consenso su avversari al primo turno.
In totale sono 67 i comuni italiani al ballottaggio, sono 65 quelli con popolazione superiore ai 15.000 abitanti; di questi, 11 sono i comuni capoluoghi di provincia (Brescia, Lodi, Treviso, Imperia, Siena, Ancona, Roma, Viterbo, Avellino, Barletta e Iglesias).
