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Riceviamo e pubblichiamo – In merito alle notizie apparse su alcuni organi di informazione locale in data odierna, in relazione all’ipotesi di interruzione del servizio idrico nei dodici comuni della Tuscia nei quali, al 30 di giugno, non sono stati ancora attivati gli impianti di potabilizzazione, interviene la Ausl di Viterbo, al fine di rassicurare la popolazione.
“Come ho già comunicato ai sindaci interessati e a Talete – spiega il responsabile del Servizio igiene, alimenti e nutrizione (Sian), Danilo De Santis – la Ausl di Viterbo ha richiesto al Ministero della salute un parere in merito all’uso consentito dell’acqua con concentrazioni di arsenico superiore ai 20 microgrammi per litro, alla scadenza del termine di proroga prestabilito.
Tale parere sarà formulato in una riunione in programma lunedì primo di luglio e, successivamente, adottato nel tavolo tecnico regionale che si svolgerà il giorno seguente e al quale parteciperà anche l’azienda sanitaria locale viterbese.
Non vi è, quindi, nessuna indicazione di interruzione del servizio idrico da parte del Sian ai dodici sindaci dei comuni richiamati negli articoli.
Non appena avremo a disposizione gli esiti del tavolo tecnico, su come poter gestire la situazione nel breve periodo, li comunicheremo ai primi cittadini, a Talete e a tutti gli interlocutori interessati”.
Danilo De Santis
