Riceviamo e pubblichiamo – Gentile redazione di Tusciaweb,
chi scrive è una famiglia che risiede in piazza delle Erbe e che dal 27 giugno, data inizio della manifestazione Caffeina, al 7 luglio si vede negato l’accesso alla propria abitazione con l’automobile nelle ore serali per lo scarico della spesa o di eventuale carico pesante da portare nella propria casa.
Tutti gli anni con l’avvento dell’estate viene disposta la ztl notturna per consentire il transito pedonale, cosa sacrosanta, abitiamo nel cuore della città e si accetta la cosa, ma lo spiraglio dalle 20 alle 21 veniva sempre lasciato aperto. Quest’anno invece c’è la novità: dato che si è voluto concentrare la manifestazione in questa piazza noi residenti non abbiamo alcun diritto, mentre gli organizzatori possono circolare con le proprie autovetture liberamente, come se i loro mezzi non fossero pericolosi per gli avventori della manifestazione.
Si parla di valorizzare il centro e come mi chiedo: facendo fuggire pure le poche famiglie che ancora ci vivono? La casa dove abitiamo è una casa di famiglia, mia madre/mia suocera, ci paga l’Imu come seconda casa perché ce l’ha data in comodato d’uso gratuito, e la nuova legge non prevede sgravi a chi dà la casa al figlio, (quindi per lei siamo solo una remissione) l’Imu lo paga per 365 giorni all’anno, ma per ben dieci giorni viverci sarà più complicato.
Siamo stati alla polizia locale dove abbiamo chiesto una deroga all’ordinanza per poter entrare, qualora se ne ravvedesse la necessità dalle 20 alle 21, ma ci hanno detto di non potercela dare, quindi, oltre a invidiare i residenti di Pianoscarano, perché quest’anno sono stati snobbati dagli organizzatori della manifestazione, quello che ci chiediamo è questo: è giusto dover subire 10 giorni di arresti domiciliari per il prestigio di pochi?
Non chiediamo molto, solo la possibilità di avere un’ora dalle 20 alle 21, per poter tornare a casa in tranquillità per lasciare la spesa nel portone, prendere la macchina, parcheggiarla fuori e poi poter tornare a casa, facendo sì lunghe passeggiate, (perché l’estate non si trova mai posto a causa degli avventori del centro), ma almeno senza pesi. Dice che il peggio viene sempre dopo e in questo caso, purtroppo è vero.
La scorsa amministrazione almeno aveva un po’ di rispetto per i disagi dei residenti, cosa che questa, con questa ordinanza, la n° 181/2013, non ha dimostrato; sfidiamo chiunque a rimanere impassibile se dovesse subire ciò che noi stiamo subendo ora, la possibilità di non poter rientrare a casa, senza faticare, per ben dieci giorni.
Mi chiedo ma la piazza principale di Caffeina non poteva essere la nuova piazza Unità d’Italia? Lì il traffico non c’è. Grazie per aver ascoltato il nostro sfogo-
Serena Sarzana e Stefano Buzzi
