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“Non saremo in maggioranza”

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Chiara Frontini

Chiara Frontini 

Riceviamo e pubblichiamo – Siamo pronti per il primo consiglio comunale di mercoledì e per tornare, finalmente, ad affrontare i problemi reali dei viterbesi, proponendo progetti e soluzioni concrete come abbiamo fatto prima e durante tutta la campagna elettorale. È finito il tempo delle parole e delle promesse, inizia quello dei fatti, si scopre chi avrà la tempra di continuare e chi ha rappresentato solo un fuoco di paglia, chi abbasserà – se non l’ha già abbassata – la testa alla prima occasione e chi terrà la barra dritta per andare a parlare al cuore di chi non ha espresso il proprio voto per mancanza di alternative.

La nostra non sarà una posizione di maggioranza, nonostante la nostra indicazione di voto per Michelini. Lo abbiamo sostenuto perché il nostro è un movimento che sceglie, anche se essere terzi era la posizione più facile da prendere. Non potevamo mettere il capo sotto la sabbia, non noi: in ballo c’era da decidere la futura amministrazione della città. Al ballottaggio abbiamo appoggiato convintamente Michelini perché, tra le due (Michelini-Marini), l’abbiamo ritenuto la proposta migliore e più credibile. Soprattutto chi si è candidato a sindaco per realizzare un rinnovamento, come noi, non poteva sostenere l’amministrazione uscente.

E non sarà una posizione di maggioranza per due motivi:

– ci siamo candidati al governo della città con un sindaco, una squadra preparata e dinamica e un nostro programma, completo e approfondito. Non abbiamo raggiunto il consenso sufficiente per andare al ballottaggio, e vogliamo lavorare per riuscirci in futuro, con serietà, costanza e credibilità, con un progetto politico partecipato e a 360°;

– non avendo ufficializzato nessun apparentamento al secondo turno, per volontà di entrambe le forze, occupiamo i posti dell’opposizione e come tali non vogliamo renderci complici di un vulnus istituzionale irrispettoso della rappresentanza democratica.

Di conseguenza la posizione che terremo in consiglio comunale, come abbiamo già annunciato la settimana scorsa, sarà genuinamente civica. Giudicheremo sui fatti la giunta Michelini e proporremmo progetti concreti per il rilancio di Viterbo, senza pregiudizi ideologici né altri condizionamenti di qualsiasi natura. I nostri elettori – e non solo – sapranno di avere una rappresentanza vigile nel controllo e dinamica nella costruzione di una proposta alternativa seria e credibile.

Adesso però tocca alla nuova maggioranza dimostrare, con le scelte amministrative, di incarnare un rinnovamento e di avere il coraggio di rompere con i vecchi schemi del passato. E con ciò intendiamo che si avvii quanto prima una seria spending review, mirata a colpire gli sprechi e non i servizi, partendo da un taglio ai consigli di amministrazione e introducendo l’amministratore unico per le società partecipate, la rotazione dei dirigenti, i costi per gli affitti e le bollette energetiche, un riesame dei contratti in essere, affinché siano commisurati alla qualità del servizio offerto al cittadino; con i risparmi, finanziare gli interventi a favore delle famiglie in difficoltà e dell’emergenza abitativa; investire nell’innovazione dei processi, per esempio iniziando a comunicare con i consiglieri tramite una pec e non per lettera consegnata al domicilio dal messo comunale come è avvenuto ancora per la convocazione del consiglio comunale di mercoledì; instillare un meccanismo di merito, trasparenza e concorrenza, anche rimettendo in discussione i servizi già affidati – con particolare attenzione al verde pubblico e alla gestione dei rifiuti; mettere in campo tutte le energie e le sinergie per sfruttare i fondi europei, coinvolgendo associazioni e imprese del territorio e dando degna risonanza alla nostra città fuori dai confini nazionali.

Noi ci siamo, per costruire il presente e sognare il futuro di Viterbo, insieme.

Chiara Frontini


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