– E’ stato condannato a nove mesi il buttafuori accusato di aver pestato a sangue un ragazzo.
Succedeva il 31 agosto del 2008. Un 20enne di Caprarola era andato a ballare in una discoteca tra Capranica e Vetralla.
A un certo punto, durante la serata, scoppia una lite in pista tra un gruppo di ragazzi. Il 20enne si ritrova trascinato fuori dal locale dal buttafuori, che lo prende a calci e pugni.
Il ventenne arriva all’ospedale con un trauma cranico, lividi ed escoriazioni ovunque e una vistosa ferita all’occhio destro. Nel pestaggio il ragazzo riporta la frattura dell’orbita. I medici del Sant’Andrea di Roma intervengono con un delicato intervento di chirurgia maxillofacciale. La prognosi oscilla tra i 25 e i 40 giorni.
Un processo lungo. Reso ancor più difficile dalla corposa mole di testimonianze, molte delle quali poco chiare per via della calca e della confusione che regnava nel locale.
Proprio su questo ha puntato l’avvocato Simona Bellezza, secondo la quale non era stata raggiunta la prova della responsabilità dell’imputato che, pertanto, andava assolto. Il pm Renzo Petroselli, invece, ha chiesto un anno e due mesi di reclusione. Il legale di parte civile Riccardo Micci un risarcimento di 20mila euro a titolo di provvisionale, da versare in solido tra l’imputato e la discoteca. Per conto di quest’ultima, il responsabile civile Luca Mecarini ha ribadito l’estraneità del locale all’attività dei buttafuori, facenti capo a una società che nulla aveva a che fare con la gestione della discoteca.
Il giudice Rita Cialoni ha condannato l’imputato a nove mesi, 2400 euro di pagamento delle spese legali e risarcimento da stabilire in sede civile, ma niente provvisionale.
