(g.f.) – Immondizia giorno e notte, sette giorni su sette.
Si fa presto a dire raccolta differenziata. Chi è indifferente, non raccoglie l’invito.
Succede così che qualcuno abbia frainteso il porta a porta e anziché lasciarli in giorni prestabiliti fuori dalla porta, i rifiuti indifferenziati li porta in punti precisi della città.
Uno dei più ambiti, proprio nel cuore di Viterbo, è piazza San Simeone, angolo via Orologio Vecchio.
In un mondo in cui tutte le certezze vacillano ci si può aggrappare a questa: passando da quelle parti, in uno dei luoghi caratteristi della città e a pochi metri da ristoranti, abbassando lo sguardo si può stare certi di trovare sempre appoggiate al muro, buste dell’immondizia.
Se si è particolarmente fortunati, si possono scorgere addirittura sacchi condominiali e magari apprezzare il lavoro certosino di qualche cane o gatto che con perizia ha cominciato a rovistare tra gli avanzi di cibo, spargendo sulla piazza piatti di plastica o resti.
Una scena che si ripete tanto la mattina quanto la sera e soprattutto al di fuori dei giorni canonici per l’indifferenziata. Anche se in quel punto non ci sono ingressi d’abitazione e quindi sacchi non avrebbero ragione d’esserci nemmeno il lunedì, mercoledì o il sabato.
Se qualche viterbese al problema è indifferente e il problema è ormai noto, dalle parti del Comune possono fare qualcosa? Per risolvere il problema, non servono altri rifiuti.




