– Riparte il progetto “non solo cavallo” , il programma di ippoterapia dedicato ai bambini disabili e organizzato in due maneggi; uno di Montefiascone e l’altro di Acquapendente. Ad esprimerne viva soddisfazione sono due genitori Barbara Visciola e Paolo Piergallini in una lettera inviata ai sindaci dei comuni del distretto socio sanitario Vt 1 ed ai responsabili dello stesso. Le famiglie hanno apprezzato lo sforzo degli amministratori e ringraziano di cuore per quanto sono riusciti a fare per i loro figli.
Il progetto infatti, a causa della diminuzione dei finanziamenti regionali quest’anno era stato sospeso ma poi il comune capofila del distretto vt1 Montefiascone, insieme alla Asl e agli altri 18 comuni ha ritenuto di doverlo rinserire nella programmazione dei piani di zona e farlo approvare. “I nostri ragazzi ‘speciali’ –si legge nella lettera dei due genitori – potranno tornare alla loro attività ‘non solo cavallo’…. Il mondo esterno spesso non interpreta e non traduce le necessità di questi bambini, questa volta si!
La loro voce è stata ascoltata. Noi, che ci siamo fatti solo portavoce di un messaggio, di una necessità di un diritto di tanti ragazzi, ringraziamo tutti i genitori che con noi hanno collaborato, tutti i sindaci che hanno ascoltato e si sono attivati affinché il nostro progetto potesse tornare ad esistere”. “Un ringraziamento particolare –continua la missiva- va a Alberto Bambini, sindaco del comune di Acquapendente, ad Annamaria Zannoni, sindaco del comune di San Lorenzo Nuovo, con i quali ci siamo direttamente interfacciati e agli assessori Paola Serafinelli e Giulia Moscetti, quest’ultima assessore ai servizi sociali del comune di Montefiascone, che attivamente e praticamente, con determinazione e motivazione, hanno provveduto alla revisione dei piani di zona e al riavvio del progetto”.
La lettera si conclude: “Grazie al dott. Piermattei, dirigente della Asl, che ha contribuito a fare chiarezza ed ha creduto in ciò che volevamo. Grazie ancora a chi ha lavorato con noi dietro le quinte e invece a chi non credeva che qualcuno potesse ascoltarci abbiamo dato almeno l’opportunità di potersi ricredere….”.
