Riceviamo e pubblichiamo – Mi congratulo con Leonardo Michelini per la vittoria conseguita da lui e dalle liste che lo sostenevano.
Ha saputo intercettare un malumore nato e maturato in un momento storico ed economico nel quale chi governa sicuramente non ha la possibilità di rispondere con adeguati strumenti alle gravose responsabilità amministrative che gli competono.
Ringrazio Giulio Marini per avere, ancora una volta, dimostrato coraggio e grande generosità nei confronti di Viterbo e dei viterbesi. Più di una volta ha avuto la possibilità di declinare oneri e responsabilità. E’ rimasto in sella fino alla fine con grande dignità, spirito di sacrificio e voglia di combattere.
Agli eletti e a tutti i candidati del centrodestra che si sono spesi in questa dura campagna elettorale l’incoraggiamento a proseguire il percorso già avviato con grande entusiasmo, lealtà e dedizione.
Resta purtroppo un’ombra in questa tornata elettorale. A Viterbo come nel resto del Paese. Una grave forma di astensionismo che, a livello locale, ha giocato un ruolo assai determinante e che consegna le chiavi della città ad un sindaco che ottenuto appena il 30% del consenso e della fiducia dei cittadini viterbesi.
Un astensionismo che deve far interrogare la politica, i politici, i politologi, i politicanti ma anche i cultori del civismo esasperato. L’auspicio è che le energie buone della città, comunque si chiamino o si vogliano definire, tornino a remare tutte dalla stessa parte. Con serietà, passione e disponibilità nei confronti dei cittadini.
Daniele Sabatini
Consigliere regionale Pdl
