– Sculacciate alla moglie col mattarello.
E’ accusato anche di questo un operaio di Vejano a processo al tribunale di Viterbo. Deve rispondere di ingiurie, maltrattamenti in famiglia, lesioni e violazione degli obblighi di assistenza familiare. Un inferno domestico quotidiano che la donna avrebbe denunciato nel 2010.
All’udienza di ieri mattina, ha testimoniato una sua conoscente. “Faceva le pulizie a casa di mia madre – ha raccontato la signora -. Sapevamo che aveva dei grossi problemi familiari. Il marito non la faceva neanche mangiare”. Liti e violenze sarebbero state all’ordine del giorno. Con quel mattarello che l’operaio teneva sempre a portata di mano.
“L’ho sentito dire dalla figlia di lei, che all’epoca aveva sui tredici anni – ha riferito la testimone in aula -. A mia madre avrebbe detto che il papà teneva il mattarello in cucina, comodo comodo, in modo da poterlo usare sulla moglie. Ricordo precisamente che una volta, la vidi sdraiata sul divano da noi: era stata percossa col mattarello sulla schiena e sui glutei”.
La signora e la madre l’hanno aiutata. “E’ stata ospite da noi per due settimane insieme alla figlia. Le abbiamo prestato soldi perché non ne aveva nemmeno per fare la spesa. Non era padrona di niente. Per un periodo, lei e la figlia andavano a mangiare a pranzo e a cena da una vicina di casa”.
Per mantenersi, la donna faceva le pulizie in giro per Vejano. Tanta fatica per poche centinaia di euro al mese. Ma, nonostante tutto, non si lamentava. “I 250 euro che le davamo ogni mese le sembravano anche troppi. Era abituata a non avere niente per sé”.
Contro il marito la donna si è costituita parte civile. Il processo riprenderà a ottobre, per ascoltare gli ultimi tre testimoni.
