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Settanta arbitri di calcio a 5 al raduno di fine anno

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pallone da calcio in campo

– Raduno di fine anno al Balletti Park Hotel di San Martino al Cimino per gli arbitri di calcio a 5 del Lazio e della Campania.

Si tratta ormai di una tradizione che si rinnova da 5 anni e che consente non solo di stilare il bilancio della stagione che si avvia alla conclusione, ma anche di programmare l’attività per la prossima annata.

Una tradizione fortemente voluta dai responsabili regionali del calcio a 5: i laziali Marco Tosini e Michele Aragona e i campani Giovanni Belcuore e Mario Rossi. Sono circa una settantina gli arbitri (equamente divisi fra le due regioni) che da venerdì sera sono in ritiro nella cittadina viterbese. Intenso il programma che prevede test atletici e tecnici; domani (domenica) chiusura alla presenza del presidente del Cra Lazio Nazareno Ceccarelli.

All’apertura del raduno presenti in rappresentanza della Federcalcio il consigliere regionale della Figc Renzo Lucarini e il responsabile provinciale del calcio a 5 Nicola Savino, mentre gli onori di casa sono stati fatti dal presidente della sezione Aia di Viterbo Luigi Gasbarri e dal responsabile del calcio a 5 Antonio Miele che, nei loro interventi di saluto, hanno sottolineato la valenza e l’importanza di tali iniziative che hanno lo scopo di accrescere il bagaglio tecnico e morale di chi è chiamato a scendere in campo, ma soprattutto di cementare lo spirito di gruppo e l’aggregazione fra direttori di gara, impegnati nel corso della stagione in corso nei campionati di serie C1 e C2.

L’anno scorso il ritiro si era tenuto ad Ariano Irpino e aveva visto la partecipazione di altre regioni che, invece, non hanno potuto per ragioni differenti partecipare al raduno sammartinese.

Aragona, Belcuore, Rossi e Tosini hanno sollecitato i loro “allievi” al massimo impegno chiamandoli a dimostrare sul campo e in aula quelle qualità che hanno permesso loro di scalare le classifiche di rendimento e di meritare quindi la “convocazione” allo stage. Ai giovani arbitri e ai dirigenti il benvenuto, l’affettuoso augurio di buon lavoro e di tornare al più nella Tuscia.

 


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