– Una sorgente d’amore per una vita migliore dove l’infanzia è negata, questo il tema di Sotto le stelle.
Voci e suoni per la solidarietà, evento promosso dall’associazione Arnies, in collaborazione con il Comune di Corchiano. L’iniziativa, giunta alla sua quarta edizione, si svolgerà sabato 22 giugno, a partire dalle 19.30, nella splendida cornice di Casale Guitièrres, sede dell’associazione Seguimi.
L’Arnies si identifica con il pensiero della sua fondatrice MariaChiara Segato, una ragazza appassionata della vita, che, con amore e profondo rispetto nei confronti delle diversità culturali e religiose, si dedicava ai meno fortunati della Terra, ai migranti, alle famiglie bisognose, alla promozione e alla elevazione spirituale, sociale e culturale del territorio e della sua comunità nel segno del “pensare globale, agire locale”.
La serata ha lo scopo di raccogliere fondi da destinare a progetti finalizzati a migliorare le condizioni di vita di bambini e ragazzi di strada. Giovani accolti presso il centro di accoglienza ”Maison de Vie” di Kinshasa, capitale della Repubblica democratica del Congo.
In particolare, il progetto, avviato sei anni fa in collaborazione con l’associazione non governativa Kakasu di padre Celestino Kabundi, promuove la cultura della pace, della solidarietà e dei diritti umani, favorendo l’accesso alle cure, all’acqua e all’istruzione attraverso proposte di carattere sanitario educativo, socioculturale e ambientale.
Non solo cooperazione decentrata e impegno dei volontari, ma anche musica, teatro e tanta voglia di stare insieme per condividere proposte, speranze e nuovi stili di vita sostenibili. Infatti, “Sotto le stelle” vedrà la partecipazione di artisti e personaggi dello spettacolo, tra i quali Norma Martelli, Claudia Campagnola, Marco Pasquetti e Michelangelo Nari.
E ancora, la banda musicale Giuseppe Verdi di Corchiano e il gruppo degli Smarties. Inoltre, l’evento sarà allietato da una cena a base di prodotti biologici, di qualità e a chilometro zero provenienti da Corchiano e dal Biodistretto della Via Amerina e delle Forre. Non solo. Come tutti gli anni, ci sarà l’opportunità di degustare piatti tipici e tradizionali di Orbetello e delle numerose comunità di migranti presenti sul territorio.
L’evento pertanto vuole essere un momento di festa ma anche di riflessione. In particolare, vuole essere un’occasione per far sì che donne, uomini, giovani, enti locali e associazioni possano continuare uniti lungo il percorso della condivisione dei progetti. Occorrono gesti concreti.
