Riceviamo e pubblichiamo – Stop dei lavori lungo la strada che costeggia la spiaggia e al nuovo porto.
Da settimane infatti, sicuramente come dicono i beni informati per mancanza di fondi regionali, c’è stata una sospensione da parte dell’Ardis su queste due opere essenziali per Marta.
La preoccupazione da parte della gente cresce in virtù dell’imminente stagione estiva alle porte. E’ pur vero, dicono i cittadini, che la messa in sicurezza della strada lungo la spiaggia di Marta era diventata una priorità in quanto l’aumento delle acque del lago aveva provocato danni ingenti, con frane che avevano danneggiato anche gli alberi e la recinzione in legno che costeggia il tratto.
Ora, anche se la strada è stata risistemata dall’Ardis resta da fare tutta la recinzione. Purtroppo, subito all’inizio della strada in questione vicino al ristorante, attualmente, sussiste una situazione di pericolo, in quanto non c’è alcuna recinzione e potrebbe causare danni agli automobilisti che la percorrono col rischio di precipitare tra i sassi frangiflutti.
L’Ardis, da parte sua, ha fatto un buon lavoro di ripristino carreggiata. Nessuno poteva immaginare una stagione piovosa come questa e l’innalzamento delle acque del lago. Sono state devastanti per tutto il circondario, provocando la completa sparizione della spiaggia. Anche del nuovo porto di Marta, partito in pompa magna, resta una lunga fina di sassi che come una coda di un drago si immerge per un lungo tratto nelle acque vicino piazza Martiri di Cefalonia.
Di sicuro i tempi di consegna dei questa gigantesca opera del nuovo porto sono saltati e chi si aspettava di vederlo realizzato prima dell’estate deve rifare i suoi conti e forse aspettare l’estate 2014.
Purtroppo resta una punta di amarezza tra la gente, nel vedere quella lunga fila di sassi, una vicino all’altra, tagliare in due un tratto di lago, ma questa è la realtà e la crisi economica non fa presagire niente di buono.
In prossimità della stagione estiva, il porto delle nebbie dovrà aspettare ancora molto per vedere l’ultima pietra posarsi sulla parola fine.
Danilo Piovani

