– Indagato Giuseppe Fiaschetti.
L’imprenditore fa il suo ingresso ufficiale nell’inchiesta Birindelli & Co.
Tentata concussione l’ipotesi di reato. Ed è proprio all’ex assessore regionale all’Agricoltura Angela Birindelli che si lega la posizione dell’imprenditore.
Fiaschetti, ex numero uno della Viterbese calcio, si occupa di comunicazione e organizzazione eventi. E’ per lui che secondo l’accusa si sarebbero spesi tanto l’ex assessora quanto l’ex sindaco di Viterbo Giulio Marini nell’affare Vinitaly. Secondo le indagini, nei piani di Birindelli e Marini l’allestimento dello stand del Lazio al salone del vino doveva essere curato da Fiaschetti. Il loro impegno in tal senso risulterebbe dalle intercettazioni raccolte dalla Procura.
Per questo, l’ex primo cittadino è finito sotto inchiesta per abuso d’ufficio e l’ex assessora per tentata concussione. Reato di cui, ora, dovrà rispondere lo stesso Fiaschetti, anche se i termini della questione non gli sono ancora chiari.
Fiaschetti non ha ricevuto avvisi di garanzia. Né tantomeno la visita degli investigatori. Ha saputo dai giornali di essere indagato. Ma la notizia di un suo possibile coinvolgimento nel “fascicolo della macchina del fango”, giunto a quota dodici indagati, era nell’aria da tempo.
Due mesi fa, gli uomini del pm Massimiliano Siddi erano tornati a Verona per fare il punto sulla questione Vinitaly. Una trasferta produttiva, che avrebbe permesso agli inquirenti di chiudere il cerchio su uno dei fronti caldi dell’inchiesta, mettendo meglio a fuoco anche la figura di Fiaschetti.
Nel mirino ci sono le edizioni 2011 e 2012 del salone del vino di Verona. La ditta riconducibile a Fiaschetti avrebbe curato la comunicazione solo nel 2011. L’anno dopo, invece, non partecipò in alcun modo all’organizzazione dell’evento. Gli inquirenti, comunque, ritengono che il tentativo di includerla tra i partner di Verona Fiere si sia ripetuto nel 2012. Con presunte pressioni che si sono tradotte in un nulla di fatto.
