![]() Leonardo Michelini a palazzo dei Priori |
![]() Francesco Serra |
-“Non farò l’assessore. Su questo non si discute”, per la quarta volta il consigliere comunale e leader dei renziani viterbesi, Francesco Serra, ribadisce la sua posizione. E lo ribadisce dopo che per la terza volta il sindaco Michelini ha fatto capire che ci sarebbero state delle possibilità.
Intanto Sel fa l’ammuina, con una nota apparentemente durissima ma assolutamente acquiescente a qualunque cosa decida Michelini. Tanto da spiegare a chiare lettere che la sua fedeltà non si discute anche se, insomma, è costretta a far finta di essere contraria alla nomina di Barelli assessore alla cultura. Come dire una cosetta in puro stile doroteo, solo per acchetare i militanti, senza disturbare Fioroni o Pepponi.
Sarebbe interessante, infatti, sapere come Sel intende non permettere “che la cultura, il turismo, i grandi eventi diventino il terreno di caccia di una lobby che ha scelto di usare il marketing al posto della partecipazione dal basso: la nomina di Giacomo Barelli ad assessore alla cultura, turismo e grandi eventi è chiaramente una cambiale che il sindaco paga, scrivendola sulla carta di un clamoroso conflitto di interessi”.
Sembra sia stata presa la decisione, intanto, di iniziare a pregare affinché Barelli non sia nominato assessore e addirittura qualcuno dei dirigenti di Sel sarebbe intenzionato a portare un moccolotto a Santa Rosa per scongiurare la cosa. Quando si dice la cultura politica. Il tutto, ovviamente, se Fioroni e Pepponi non si offendono. Perché altrimenti… niente preghiere e niente moccolotti. Solo lamentazioni senza effetto. Così si vive più tranquilli nella nuova pax democristiana.
Mentre Sel fa finta di indignarsi, l’area Renzi starebbe preparando una proposta per quanto riguarda l’assessorato allo sviluppo, che Michelini tiene in sospeso. Si starebbe lavorando a un nome esterno al consiglio comunale del mondo imprenditoriale. Come dire che di sviluppo se ne intende. Probabilmente una donna.
Insomma, come già spiegato da Michelini e Serra, per ora le deleghe che dovevano andare a quest’ultimo sono sospese e avocate a sé dal sindaco, ma prima del prossimo consiglio la questione deve essere appianata. E l’ipotesi di una personalità indiscutibilmente competente dovrebbe mettere d’accordo tutti. I renziani, che andrebbero nel senso di una amministrazione che risolve i problemi, e Michelini che avrebbe un assessore di livello.
Qui ovviamente la tempistica è fondamentale. Oggi Michelini firma le nomine.
Che saranno queste, visto che Barelli è inamovibile: a Ricci l’urbanistica, l’edilizia pubblica e privata e centro storico, alla Saraconi i lavori pubblici, impianti termali e viabilità, a Barelli la cultura, turismo, grandi eventi e spettacolo, alla Ciambella il bilancio, patrimonio, beni culturali e polizia locale, alla Valeri il verde pubblico, ambiente, agricoltura, pubblica istruzione e rapporti con l’università.
A Fersini, cui inizialmente erano stati assegnati sport, servizi cimiteriali, contenzioso, politiche giovanili, della casa e famiglia, dovrebbero invece andare i Servizi sociali, in un primo momento affidati ad Alessandra Zucchi, cui invece andrebbero Affari generali, contenzioso, politiche giovanili, politiche casa e famiglia, servizi cimiteriali.
Il tutto con buona pace dell’Arci & c. Come dire che sono tutte realtà che non contano nulla.
In sospeso come detto: lo sviluppo economico, politiche commerciali, attività produttive, sportello unico e tutela del consumatore, ma anche lo sport, delega anche questa che rimane in capo al primo cittadino.
Dovranno però essere assegnate prima del prossimo consiglio e soprattutto prima dell’elezione del presidente del consiglio. Se non si vuole che il malessere diffuso nel Pd e non solo per una presidenza Rossi non si trasformi in rivolta. La candidatura di Serra troverebbe infatti probabilmente un buon numero di sostenitori.
Miyamoto Musashi

