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Valerio De Nardo vince il premio Gaetano Cingari

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Valerio De Nardo

Valerio De Nardo 

– Valerio De Nardo, calabrese di nascita e viterbese d’adozione, firma di Tusciaweb da qualche anno, è il vincitore della ottava edizione del premio “Gaetano Cingari” per la sezione narrativa inedita. La cerimonia di premiazione avverrà il prossimo 24 agosto nella suggestiva cornice di Gerace, paese di origine medievale situato sulle colline della Locride, dalle quali si apre un ampio sguardo sullo Jonio.

Uno sguardo sul mare che è protagonista nel romanzo scritto da De Nardo, intitolato Profondo Jonio, che narra di quella fase, tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, in cui la ‘ndrangheta passa da industria locale dei sequestri di persona a holding di tutti i possibili traffici illeciti, mentre intorno crollava l’Urss, si scioglieva il Pci, le tecnologie informatiche cominciavano a innervare l’economia e la società, l’Aids diffondeva la paura dei contatti tra le persone. Passando per il punto di snodo dell’omicidio di Ilaria Alpi, la storia si conclude nei giorni più vicini a noi evocando altri disastri ai quali il mar Jonio ha dovuto assistere, come quello delle “navi a perdere”.

Ma, più ravvicinatamente, Valerio De Nardo rappresenterà a Caffeina cultura il collettivo di scrittura Lou Palanca, gruppo, del quale fa parte, autore del romanzo Blocco 52. La sera del 6 luglio prossimo, intervistato dal giornalista e saggista Daniele Camilli, parlerà del libro, edito da Rubettino, ispirato alla storia vera della misteriosa uccisione di Luigi Silipo, dirigente di primo piano del Pci calabrese, avvenuta a Catanzaro la sera del primo aprile 1965.

“Una storia scomparsa, una città perduta” è il sottotitolo dell’opera, che riprende la vicenda di un assassinio rimasto senza colpevoli, ma con una enorme quantità di possibili moventi. Tanti personaggi, diverse epoche, differenti linguaggi, fanno di questo romanzo un momento di rilievo della scrittura collettiva contemporanea, fenomeno che interessa particolarmente il panorama letterario italiano, del quale i Luther Blissett/Wu Ming rimangono i principali esponenti, mentre più recentemente si sta affermando l’esperienza di Sic, il gruppo di “Scrittura industriale collettiva”, composto da 115 autori del romanzo In territorio nemico.

L’appuntamento del 6 luglio, a piazza Cappella, nell’ambito di Caffeina cltura sarà quindi anche una occasione per parlare del libro come una delle espressioni più caratterizzanti di questo fenomeno letterario contemporaneo.


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