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“Vogliono aprire una crisi senza senso e che non c’è”

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Gianmaria Santucci

Gianmaria Santucci

(g.f.) – “Sono io che ho dato disponibilità a rimettere il mio mandato, ma se non si trova un accordo, come si fa a lasciare la Provincia senza un assessore ai Lavori pubblici? Si blocca tutta l’attività”.

Dopo la lettera di tre consiglieri, Casini, Bigiotti e Torromacco in cui si chiedono le dimissioni e l’intenzione di Meroi (poco appassionato a questioni di rimpasto) a fare un giro di consultazioni già programmato, è Gianmaria Santucci a dire la sua.

“Non ho letto la lettera, ma ne ero a conoscenza.

Giusto per ristabilire l’esatto ordine delle cose, da mesi, ancora prima delle primarie Pd ho riunito il gruppo, manifestando l’intenzione di volermi interessarmi delle vicende in Comune, dove non sono mai stato, ritenendo la mia esperienza in Provincia conclusa. Ma se non si trova un sostituto, non si sa che dobbiamo fare?”.

Ai tre consiglieri basterebbe che lei lasciasse libero il campo, pure senza sostituzione.

“Non è così semplice. Un’amministrazione provinciale non va avanti senza assessore al Lavori pubblici, si bloccano opere per milioni di euro.

E’ vero che tre consiglieri provinciali hanno firmato chiedendomi di dimettermi, ma altri dodici non lo hanno fatto. Ci sono? Pdl, Fratelli d’Italia, Meroi e mezzo Udc mi dicono di non dimettermi.

Sto in mezzo a una situazione strana e cerco di comportarmi da persona responsabile, con una sparuta minoranza che vorrebbe aprire una crisi che non c’è e della quale non si capisce il senso. Concordo con quanto dice il presidente, ci sono impegni da portare avanti, dieci milioni di euro per investimenti.

Ai tre consiglieri dico che la sfiducia si chiede non a un assessore, ma per il presidente. Comunque, senza polemica ribadisco che io sono a disposizione, come ho già detto mesi fa. Non è scalpitando o insultando che si risolvono i problemi. Il punto è garantire la governabilità e portare avanti le pratiche.

Offendendo me non si risolvono i problemi, si è solo maleducati”.


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