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– Per calmarlo hanno dovuto arrestarlo.
Un ragazzo di 18 anni è finito in manette per resistenza a pubblico ufficiale. Lunedì mattina, i carabinieri di Vejano erano dovuti intervenire per una lite in famiglia in un’abitazione del paese.
Il giovane aveva appena picchiato le sorelle minori e rotto una porta prendendola a calci e pugni. Al loro arrivo, i carabinieri lo hanno trovato intento a rovistare in una camera da letto. La stanza era praticamente a soqquadro: i militari hanno trovato oggetti vari e addirittura cassetti dei mobili buttati a terra, dove capitava.
Hanno cercato di riportare il ragazzo alla calma, ma lui ha cominciato ad agitarsi ancora di più, prima con atti di autolesionismo, come testate addosso al muro, poi inveendo contro i carabinieri che, a quel punto, lo hanno portato in caserma. Qui è stato formalizzato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale, convalidato ieri dal giudice Eugenio Turco.
Il ragazzo si è giustificato dicendo di aver avuto una lite con una delle sorelle. L’ultimo di una lunga serie di screzi che, tempo fa, avevano portato il ragazzo a scappare di casa e a far perdere le sue tracce.
Il giudice Turco lo ha rimesso in libertà, in attesa dell’inizio del processo.
