Riceviamo e pubblichiamo – La politica deve mettersi al servizio delle imprese. Il sistema produttivo italiano è strangolato da tassazione e burocrazia eccessive. Il governo arranca nel dare risposte concrete e intanto i laboratori artigiani chiudono, così come le attività commerciali e tutto il resto dei tasselli del sistema economico del paese.
In questa situazione è necessario intervenire dall’alto, ma è al contempo vitale trovare nuove strade da percorrere e ogni piccola comunità deve saper individuare la propria rotta, puntando sulle specificità del territorio. Anche Viterbo deve fare delle scelte precise, altrimenti diventa alto il rischio di collassare su se stessa.
Stiamo portando avanti un lavoro sui comuni termali d’Italia. L’obiettivo è quello di promuovere una rete, capace di scambiare conoscenze e attivare sinergie positive sul piano del marketing territoriale. Investimenti pubblicitari proibitivi per un singolo Comune potrebbero essere possibili agendo in squadra.
Questa prospettiva sta riscuotendo consensi. Ne ho parlato anche con il sindaco di Verona Flavio Tosi, che rimane un riferimento importante nel panorama nazionale per Movimento federalista, e condivide la bontà dell’idea. Per quanto riguarda il Comune di Viterbo l’augurio è che il sindaco Michelini riesca a scegliere le giuste vie per il rilancio termale della città.
Intorno a queste acque è infatti possibile costruire un indotto significativo, capace di dare respiro al bisogno di occupazione del capoluogo della Tuscia.
Umberto Fusco
Movimento Federalista
