– “La Provincia di Viterbo non ha impoverito affatto i centri per l’impiego, mi spiace che Miranda Perinelli abbia inteso sollevare una polemica strumentale e del tutto infondata”.
Non si è fatta attendere la replica del presidente della provincia Marcello Meroi al segretario provinciale della Cgil che ha criticato il trasferimento di sei unità complessive di personale dai centri di Acquapendente e Canino alla sede centrale di Viterbo, in via Cardarelli.
“Miranda Perinelli – prosegue Meroi – lamenta il fatto che i centri per l’impiego di Acquapendente e di Canino svolgeranno soltanto i servizi di accoglienza e di orientamento.
Va precisato che non si tratta affatto di una riduzione rispetto ai servizi resi fino ad oggi, che di fatto restano confermati e mantenuti.
Questa decisione è supportata da uno studio effettuato da Italia Lavoro spa, società del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha coinvolto tutti i centri del Lazio. Secondo il report trasmesso alla Provincia di Viterbo la Società ministeriale ha individuato proprio nell’accoglienza e nell’orientamento le funzioni di riferimento dei centri di Acquapendente e di Canino”.
Il presidente poi entra più specificatamente nel merito delle accuse rivolte dal segretario della Cgil. “In base alle indicazioni contenute nello studio, i nostri uffici hanno provveduto ad un’accurata revisione dei carichi di lavoro per stabilire come rendere più efficiente l’attività dei Centri per l’Impiego a fronte di una indispensabile razionalizzazione dei costi.
Purtroppo, come Miranda Perinelli sa perfettamente, se vogliamo continuare a garantire servizi efficienti pur in presenza di tagli economici sempre più consistenti, non abbiamo altra strada che quella di ridurre i costi, distribuendo meglio il lavoro secondo criteri di economicità e di concreta utilità.
E’ emerso in maniera chiara come il Centro per l’Impiego di Viterbo fosse in forte sofferenza nel rapporto lavoro/persone a fronte invece di un’eccedenza di personale nelle strutture di Acquapendente e Canino.
Da qui quindi la decisione di un diverso e più proficuo investimento del personale, spostando sei unità sulla sede centrale con l’obiettivo di potenziare, e non di impoverire, l’attività complessiva dei Centri per l’Impiego sul territorio. I due centri periferici – prosegue il presidente della Provincia – vedevano infatti l’impiego di cinque dipendenti a testa con una media di lavoro decisamente più bassa delle altre strutture provinciali.
I servizi svolti ad Acquapendente e Canino possono quindi essere portati avanti anche da due sole unità di personale per ciascuna struttura, senza alcun incidenza sulla qualità, diversamente dalla sede di Viterbo dove l’organico risultava drasticamente ridimensionato e quindi non in grado di rispondere adeguatamente alla domanda.
Posso condividere con il segretario della Cgil – conclude Meroi – la critica ai tagli eccessivi operati dalla Regione e dal Governo nei confronti del nostro territorio soprattutto in tema di sanità, e Miranda Perinelli sa bene che, quando è stato necessario, non ho mai fatto mancare il mio sostegno alle rivendicazioni sindacali. Ma denunciare tagli ai servizi laddove si è invece cercato di ottimizzare le risorse e potenziare i livelli di efficienza lo trovo ingiusto oltre che inaccettabile”.
